Il pettine italiano che taglia la testa ai sardi

Mentre il progressismo sardo, nel suo eterno percorso di scimmiottamento della mediocre sinistra italiana, continua ad interrogarsi sul quoziente intellettivo della Gelmini i nostri tanti precari della scuola si ritrovano di fronte ad una mannaia che rischia di infliggere un ulteriore durissimo colpo al mondo del lavoro sardo. Un numero cospicuo di precari, inseriti da anni in graduatoria, si vede, a causa di una sentenza della Corte Costituzionale Italiana, scavalcata da precari provenienti da tutta Italia. Il silenzio più o meno parziale delle istituzioni,  delle opposizioni e di molti sindacati dimostra chiaramente che chi ha la pancia piena ama riempirsi anche la bocca di principi di liberalismo ottocentesco, di richiami ad un religioso rispetto per la Corte Costituzionale Italiana, di ipocriti atteggiamenti pseudo-meritocratici. Di fronte ad una serie di record negativi sull’occupazione in Europa, di fronte ad una soglia di disoccupazione giovanile che prosegue la sua marcia funebre verso l’impronunciabile soglia del 50%, di fronte a tutto questo si ha ancora la faccia di giustificare una manovra spudoratamente finalizzata a favorire altri territori sbandierano la Costituzione come fosse il libro che tutto risolve. Giova ricordare che l’art. 3* della Costituzione non è mai riuscito a garantire ai Sardi condizioni di vita diffusamente accettabili. Non ha impedito che i nostri giovani siano tuttora carne privilegiata per il macello nelle guerre dello Stato Italiano. Nulla ha potuto contro un’ invasione militare e chimica che ha avvelenato la nostra salute e sventrato il nostro ambiente. Ha assistito in silenzio all’amputazione della lingua sarda per opera del sistema scolastico italiano. La Costituzione Italiana è una garanzia talmente grande che non riesce neanche a garantire che ci vengano dati i soldi che essa stessa sancisce come nostri, in quanto principalmente da noi prodotti. In attesa che le solite meritevoli eccezioni suonino la sveglia ai sinistri ben pensanti invito tutti a riflettere, nel giorno in cui l’Italia celebra il suo compleanno, su quanto ancora si voglia attendere per spegnere i talk show della politica italiana e iniziare a scrivere una nuova Costituzione del Popolo Sardo. Per il Popolo Sardo.

Riporto di seguito una nota di Luciano Atzori, attivista oristanese del comitato “No Pettine”, che spiega in maniera chiara il perverso meccanismo del provvedimento in oggetto.

Documento precari Sardegna

I colleghi precari della Regione Sardegna rischiano il posto (PRECARIO).

Tragedia annunciata per i docenti precari della scuola, perché il prossimo anno la Regione Sardegna probabilmente sarà invasa da colleghi provenienti da ogni parte d’Italia e centinaia di quelli della Provincia che attualmente avevano buone speranze di passare di ruolo potrebbero non riuscirci più e addirittura perdere il lavoro. Il tutto in virtù di una sentenza della Corte Costituzionale che ha eliminato una norma (del 2009) che consentiva ai precari di iscriversi in tre province ulteriori rispetto a quella di origine, ma solo in coda alle liste vigenti, anche quando essi fossero stati titolari di punteggi più alti rispetto ai colleghi già inseriti negli anni precedenti.

Perciò nei prossimi mesi arriverà un vero fiume in piena, poiché con la riapertura dei termini per l’aggiornamento delle liste si attende un esodo biblico che attirerà nella nostra provincia centinaia di precari proveniente da ogni parte d’Italia.

Noi precari della regione non siamo assolutamente d’accordo sulla riapertura delle graduatorie e chiediamo che venga ripristinato quanto stabilito dalla legge 27/12/2006, n.296 art. 1 comma 605 che aveva modificato le graduatorie da permanenti in graduatorie ad esaurimento (Governo Prodi, Ministro Fioroni). Questo comma aveva motivato la speranza/illusione della formazione di graduatorie definitive, così molti precari avevano costruito nelle province oggetto di scelta e di relativo trasferimento un progetto di vita, anche se con questo avevano dovuto affrontare scelte di vita drastiche e sacrifici enormi. In tutto questo dramma assistiamo al silenzio totale dei nostri rappresentanti politici istituzionali e auspichiamo che almeno a livello locale i sindacati prendano una posizione netta e decisa. Non sembra infatti che la nostra realtà regionale possa in alcun modo sopportare ulteriori perdite di posti di lavoro.

Siccome il miglior meccanismo per ridurre il periodo di precariato di un docente è avere le graduatorie chiuse, noi stiamo patrocinando una iniziativa che, grazie alla rete ed ai movimenti contro la riapertura, avrà valenza nazionale.

Dal 14 al 19 marzo faremo la “Settimana della Raccomandata”: ogni docente contrario all’inserimento a pettine dovrà spedire al Miur con il testo riportato sul sito orgoglioprecario.it. La raccomandata dovrà essere inviata al Ministro della Pubblica Istruzione.

Luciano Atzori

* Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.
E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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114 Commenti in “Il pettine italiano che taglia la testa ai sardi”

  1. bartolomeo Scrive:

    CHIARIMENTO:
    NIENTE PAURA!!!
    un inserimento a pettine nelle province aggiuntive dei ricorrenti al tar ovvero PDR avrà effetto retroattivo solo per i due ultimi anni scolastici trascorsi.Ciò significa che i ricorrenti in coda potranno eventualmente procedere alla stipula dei relativi contratti in surroga a tempo determinato e indeterminato agli aventi diritto, nella salvaguardia dei vecchi contratti stipulati con l’amministrazione dai colleghi precedentemente individuati e appartenenti alle graduatorie ad esaurimento di quelle provincie.
    Bartolomeo

  2. gabriella iurilli Scrive:

    Vergognatevi!Piuttosto che fare le vittime, imparate innanzitutto l’importanza del rispetto delle leggi e delle sentenze!Quando siete voi ad andare a lavorare nelle altre regioni, non credo che queste si lamentino!!!non ci si può attaccare ad una legge,quella di Fioroni, che è stata sconvolta radicalmente sin da subito:le graduatorie non sono mai state ad esaurimento,ma a “riempimento”,cfr nono ciclo ssis entrato a pettine a grad. chiuse,scavalcando chi già vi si trovava…Non pensate a chi, con qualcosa come 150 punti,si trova improvvisamente a perdere il lavoro e a non avere via di uscita?le vostre parole sono solo VERGOGNOSE,così come le motivazioni solo personalistiche delle vostre squallide raccomandate!!!nessuna motivazione di tipo legale o meritocratico,solo egoistico:l’apertura delle graduatorie ci dà fastidio!!!i sardi sono dappertutto,cosa dovrebbero dire i lombardi o i piemontesi che avete scavalcalcato voi a suo tempo?non avete capito che ora la Lega vi appoggia ma tra un pò rimpatrierà tutti gli “ospiti”sgraditi?compresi i sardi,ovviamente…io mi vergognerei,comunque,di parlare di Costituzione del popolo sardo…siete messi male,mi dispiace!!!

  3. Stefano Scrive:

    Qualcuno mi può spiegare perché le SSIS sono state per 9 anni a numero chiuso? Tale numero, calcolato su base regionale, è stato stabilito di anno in anno per 9 volte dal MIUR. Perché mai? Qual’è stato il senso se, ad ogni aggiornamento delle graduatorie, i docenti si sono poi spostati da una regione all’altra… prevalentemente da sud a nord! Forse il ruolo andrebbe dato nella regione in cui è stato conseguito il titolo… poi esiste la mobilità. Ok per le supplenze annuali, il lavoro è un diritto di tutti, ma il ruolo no… il ruolo andrebbe dato solo rispettando quel “famoso” numero chiuso che tanto doveva garantire… Il famoso posto sicuro… Meditiamo! Del resto che ci resta da fare?
    Stefano

  4. Marco Scrive:

    Ciò che non capisco è perché, invece di lamentarsi per la possibile riapertura delle graduatorie, che in ogni caso non potrebbero restare blindate per sempre, non ci si indigni per la mancata applicazione della legge 368/01 che prevede la stabilizzazione per tutti coloro i quali hanno avuto per sole tre volte il rinnovo del contratto di lavoro!!!

  5. Antonella Scrive:

    Finalmente iniziamo a muoverci, spero che qualche politico sardo prenda a cuore questa nefasta eventualità del pettine per impedirne la realizzazione, sarebbe davvero una rovina per noi!

  6. Dario Scrive:

    Carissimo Luciano,
    Il silenzio più o meno parziale delle istituzioni, delle opposizioni e di molti sindacati dimostra chiaramente che è stato ristabilito un diritto di tutti.
    La scuola italiana per elevare la qualità della sua offerta formativa, ha bisogno che ogni docente si inserisca per merito e non per “fortuna” di aver scelto nel 2007 una provincia anziché un’altra, o per la “bontà” della residenza anagrafica. Quindi il principio in base al quale un docente che ha accumulato punteggi per aver insegnato per decenni come docente precario alla stregua di un docente di ruolo, con anche più di una laurea, magari anche con pubblicazioni ed altri titoli, si possa inserire in graduatoria in posizione migliore di chi ha appena messo piede nella scuola e quindi con scarsa esperienza è un principio sacrosanto e giusto.
    Il tuo attacco alla costituzione, ed alla corte costituzionale, l’idea di una costituzione del popolo sardo, sono parole che provengono da soluzioni semplicistiche e pilotate in riferimento al vero dramma e cioè quello della disoccupazione che colpisce tutte le regioni italiane e d in particolare quelle meridionali.
    Dovresti combattere coloro che in modo arrogante, ignorante, cinico, vigliacco, opera dei tagli nella scuola italiana che non ne aveva proprio bisogno.
    Questo governo non solo non sta migliorando la scuola eliminando le vere criticità e cioè: denaro sperperato per progetti che dovrebbero migliorare l’offerta formativa di un istituto scolastico, ai quali hanno accesso, con qualche eccezione, solo docenti di ruolo, magari che fanno parte del Consiglio di Istituto; progetti che molto spesso rimangono sulla carta, reiterati per anni e che non producono risultati significativi.
    Strutture fatiscenti, insicure, inadeguate.
    Mancanza di strumenti, di laboratori, di materie prime per garantire un programma esperienziale minimo. Mancanza di sportelli di ascolto relativamente ai disagi di tipo sociale e comportamentale.
    Non applicazione della normativa in riferimento all’integrazione degli alunni in situazione di handicap.
    Il fatto che non sono obbligatori i corsi, per chi non lo ha già sostenuto, di specializzazione alle attività didattiche attinenti l’integrazione degli alunni in situazione di handicap e relativi ai disturbi specifici dell’apprendimento.
    Docenti di ruolo troppo anziani, stanchi, demotivati.
    Continua mortificazione della categoria.
    Stipendi vergognosamente bassi e tanto altro ancora.

    Blocco (fatto gravissimo e insopportabile in un paese democratico) delle elezioni RSU per votare i propri rappresentanti sindacali, con la complicità dei sindacati concertativi.
    Proposte anticostituzionale e lesive dei diritti assodati e fondamentali della nostra costituzione.

    Tutti si appellano alla crisi economica. Questo grande alibi grazie al quale si può giustificare tutto, criticare tutto anche la nostra bellissima ed invidiabile costituzione da salvaguardare da attacchi vili nel giorno del 150° compleanno italiano.

    Nessuno di noi ha visto la classe politica italiana pagare gli effetti della “crisi”. Questi signori occupano sempre di più i mezzi di informazione che hanno comprato o che controllano indirettamente. Il comune lavoratore non ha spazio, possibilità di parola, continua a rimanere uno schiavo, sia esso imprenditore o piccolo imprenditore, sia esso operaio o dipendente pubblico. I sindacati concertativi non esistono più, sono stati inglobati e comprati da questo governo. I lavoratori non possono votare i loro sindacalisti per via del rinvio delle elezioni delle RSU.
    Ogni giorno le trasmissioni legate alla politica interna italiana ci impongono la solita pappa, il solito teatrino. Non vengono mai affrontate questioni coinvolgendo e dando adeguato spazio ai rappresentanti delle parti in causa. Il popolo italiano è imbavagliato, succube, plagiato, telespettatore inerte e plasmabile.
    Se volessero far credere, in una delle tante trasmissioni ed attraverso la potenza mediatica di alcuni, che gli asini volano ci riuscirebbero di certo (caso Ruby).
    Poveretti, qualcuno soffriva così tanto per la crisi che pagava il popolo italiano (i precari della scuola senza lavoro, piccoli imprenditori, artigiani e commercianti che chiudevano bottega), soffrivano così tanto da organizzare festini “goliardici” e di “beneficenza”. Però certo non possiamo dire che Berlusconi non ci ha provato a porre un rimedio. Ha stabilito che le belle ragazze andavano aiutate!!! Casa gratis, soldi senza aver svolto alcun tipo di lavoro, feste e divertimento per non farle stare tristi. Poverette.
    Ed io, che ho passato la vita a studiare; laurea di primo livello, laurea di secondo livello, corso biennale abilitante, corso di specializzazione per il sostegno, tre corsi di perfezionamento, un master, una pubblicazione presente in molte biblioteche italiane, iscritto ad un’altra laurea magistrale per sete di conoscenza e nutrimento dello spirito, io che ho servito il paese in ogni modo, che ho rischiato la vita come Carabiniere sotto le case dei magistrati e facendo ordine pubblico negli stadi e nei vari G8, io che continuo ad essere utile al paese nella scuola pubblica (ovviamente da precario), io che sono stato un artigiano ed imprenditore che ha resistito quasi dieci anni in una delle regioni più difficili. Io che devo subire ogni giorno le accuse di essere incapace, io che devo sentirmi dire che ai docenti del sud dovrebbero fare corsi intensivi, o che sono un drogato che inculca il comunismo agli alunni nonché, grandissimo fannullone. Io che ho abbandonato mia moglie e mia figlia il giorno stesso del battesimo perché il “ministro” Gelmini ed il “ministro” Tremonti si sono inventati tagli alla scuola non necessari, io che continuo a lavorare sodo tra sconosciuti, convinti ormai dalla propaganda leghista, di appartenere ad una razza superiore!
    Io che ho fatto tutte queste cose inutili, sono un folle, un fannullone, un incapace, devo cambiare mestiere! Non sono degno di essere invitato ai bunga bunga!!! Non sono degno dell’aiuto di Berlusconi. Non sono degno ad avere una casa gratis. Devo pagare il mutuo e l’affitto. Non sono degno perché non ho un bel culo e delle belle tette.
    Questi sono gli esempi della politica italiana che fanno bene al paese!!! Un tipo di paese dove chi è una buttana è onorata ed aiutata. Un paese dove se evadi le tasse sei condonato! Se commetti un reato penale puoi usufruire dell’indulto. Se esponi al mondo, in un periodo delicato, con estrema faciloneria una maglietta ridicola che determina l’uccisione di decine di persone, sei un politico di razza “superiore” meritevole di restare alla guida di questo paese. Se fai dei gesti volgari con le mani, in mondo visione(cosa che se facesse un docente a scuola verrebbe espulso e messo alla gogna senza mezze misure) sei proprio colui che ci deve rappresentare. Questo è il “merito” di cui parlano.
    Un tipo di politica miope, veleno puro per il paese. Veleno puro per chi la sostiene.
    L’Italia, è salva per la gente come come me, come tante altre che lavorano all’ombra e senza alcuna gloria. Questa Italia spero al più presto, troverà il modo per superare questo momento così difficile.
    Essere posizionato in coda, questa idea balorda e mortificante può essere frutto solo di questa “politica”.
    L’allarmismo falso che volete creare con queste lettere, dimostra solo il fatto che sei stato pilotato a farlo, non ci sarà nessuna invasione, prova a pensare se persone con 150 punti (una media di 12, 13 anni di servizio da precario, un’età non inferiore ai 40 anni), persone che hanno famiglia, bimbi, ormai radicati nella propria città, possano spostarsi senza distruggere la propria vita. Con le code, in tutta Italia, solo circa 600 docenti si sono spostati per accettare un incarico. Prova a dividerle per tutte le scuole del nord (non sapevo che adesso era così desiderata anche la Sardegna), per tutte le classi di concorso e vedrai che le tue paure non sono assolutamente giustificate.
    Che la Gelmini e la Lega ci siano rimasti male della decisione della corte costituzionale c’era da aspettarselo, ma che provino adesso a dimostrare un “allarme sociale” inesistente è gravissimo. Ed è gravissimo che tu ti presti a questo. O meglio l’allarme sociale c’è ed è la disoccupazione che loro hanno contribuito largamente a creare, ma non è di certo l’inserimento a pettine di chi merita e di chi vuole spostarsi per svolgere al meglio il proprio lavoro.

  7. luciano atzori Scrive:

    @Gabriella Iurilli da come scrivi si deduce che vorresti cambiare provincia e dalla prosa alquanto stentorea si capisce la diffidenza verso queste possibili new entry. Non mi vergogno assolutamente di essere sardo e se mi permetti comunitarista. Vergogna ,vergognatevi lo dice il caimano che quanto al rispetto delle leggi non brilla.
    @Bartolomeo la tua è un ipotesi esposta da Antimo di Geronimo su Italia Oggi ed è a mio parere la tesi che incontra piu credito ma ci vorrebbe un bel Dl.Buona era glaciale a tutti.

  8. Paolo Scrive:

    Nel 2007, l’ex Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, trasformò le graduatorie da permanenti ad esaurimento. In base a questo cambiamento, molti docenti, compreso il sottoscritto, furono obbligati a fare delle scelte ben precise e meditate. Ora tutto cambia (???), e molti docenti vedono svanire le proprie scelte e le proprie aspettative di vita. A prescindere, da giusto o non, io (come la stragrande maggioranza di colleghi) sono contro l’inserimento a pettine. Lo sono, indipendentemente dal fatto, che si tratti di colleghi Campani, Lombardi ecc, sia che si tratti di colleghi appartenenti alla mia stessa regione, Cagliaritani, Sassaresi. Non è quindi un problema, come molti furbescamente vogliono far credere, di manifesto astio legato ad una appartenenza geografica. Ne è pura testimonianza, la disapprovazione all’inserimento al pettine, di tanti colleghi meridionali ( campani, siciliani, calabresi), che lavorano al Nord. Pertanto invito, cortesemente a non urlare così facilmente al termine razzismo, il “RAZZISMO”e ben altra cosa è la storia lo insegna. Concludo, qualcuno oltre ad essere astuto, ed aver usato le code per prevaricare sugli altri , ora vuole passare anche da vittima. Basta veramente, con questa autocommiserazione.
    Buona giornata a tutti.

  9. luciano atzori Scrive:

    @Dario I carabinieri quando vengono assegnati ad una sede( che so Bolzano per un calabrese) possono essere trattenuti in quella sede a tempo indeterminato a prescindere da 104 (hai mai notato quanti colleghi hanno questa legge?) ,famiglia , infortuni inventati (in altra sede pubblicherò la galleria degli orrori ossia i falsi infortunati che dopo un mese ritornano alla loro regione)e sentenze del GdL. La qualità poi degli insegnanti trasferitisi nella ns regione è sinistramente famosa. Caro Dario io combatterò fino all’ultimo chi nascondendosi dietro le maglie della costituzione e chi con procedure dubbie vorrebbe cambiare le regole del gioco a partita iniziata. Complimenti comunque con i vs discorsi l’unica cosa che avete ottenuto è stata la perdita delle code.MELLUSU AICCI

  10. Dario Scrive:

    Caro Paolo,
    forse dimentichi quando il ministro Gelmini ed altri parlamentari e senatori leghisti hanno cominciato ad offendere i docenti del sud. Dicevano che dovevamo sostenere corsi intensivi!!!
    Poi pur contraddicendosi, dicevano anche con la propaganda dei risultati delle prove INVALSI, proponendo dati fasulli, che le scuole del nord erano più efficienti di quelle del sud.
    Senza ricordare però che anche al nord insegnano tanti docenti del sud di cui c’è sempre stato bisogno.
    Dimentichiamo, omettiamo, diciamo pure bugie, capisco che il momento è cruciale per tutti.
    Nel 2007, quando il ministro Fioroni trasformò le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, disse anche che in tre anni ci sarebbero state 150000 immissioni in ruolo (quando scrivi le tue motivazioni non omettere questi dati fondamentali). In tal modo si sarebbero potute esaurire le graduatorie, o quasi. Questo era il patto. Queste erano le condizioni per la scelta della provincia. Fioroni aveva, se non sbaglio, fatto una legge per le immissioni in ruolo. Le scelte operate dai docenti sono state fatte in base alle 150000 immissioni in ruolo promesse e possibili, questo è il dato principale e determinante. Il governo Berlusconi ha rotto questo patto, si è inventato i tagli non necessari, per cui non è più sostenibile la graduatoria ad esaurimento. Senza dire che nel 2009 è stato concesso a chi si abilitava nello stesso anno, di inserirsi a scelta in una provincia. Questa scelta poteva essere fatta a fronte dei tagli in corso.
    Adesso nessuno, proprio nessuno può accampare diritti per la propria posizione quanto è vero che l’Italia ed ogni civiltà civile e democratica deve rispettare, fosse anche il diritto richiesto da un singolo cittadino, il rispetto dei principi sul quale si fonda. Passare sopra un diritto sancito più volte dai nostri giudici ed anche dalla nostra corte costituzionale sarebbe come rinnegare la nostra patria, la democrazia, i nostri valori.
    Certo ormai questo governo ha fatto diventare un valore il populismo che propone con tanta forza e che confonde le menti più deboli. Per cui se una maggioranza vuole una cosa, questa cosa diventa legittima e giusta. Non è così. Bisogna rispettare i principi stabiliti dalla nostra bellissima, modernissima costituzione. Scritta da politici che uscivano da un periodo terribile della storia mondiale.
    Il problema non è la costituzione, il problema è sempre il solito. Il prepotente che vuole vincere sul più debole. L’accumulo di potere da spendere in modo capriccioso.
    Le code Caro Paolo, le ha progettate Fioroni, questo tu non lo sai, già allora qualcuno si oppose con dei ricorsi. Le code sono una mortificazione per chi è meritevole e per la scuola italiana.
    I furbetti sono quelli che trovandosi fortunosamente in una posizione vantaggiosa, a discapito del merito, vogliono raggiungere il ruolo senza fatica. Se questa sarà ancora una volta una possibilità portata avanti da questo governo allora si potrà dire di essere in una vera dittatura.
    Sei pronto a rinunciare alla democrazia in cambio di un privilegio? Sei pronto a sputare sulla nostra costituzione in cambio del posto di ruolo? Sei pronto ad appoggiare chi vuole dividere i docenti, i cittadini italiani? Sei pronto ad una scuola che vuole i privilegi?
    Si, sei pronto, è questo il dramma!
    Siamo pronti a tutto pur di avere un vantaggio. Siamo affamati. Questa gente ci tiene affamata e tu sei vittima del loro plagio. Sei una marionetta. Le tue parole sono state imboccate e neanche te ne rendi conto.

  11. Dario Scrive:

    Caro Paolo,
    quello che dovremmo chiedere tutti con forza, sono le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili.
    Non capisco come fai ad indignarti se un diritto, stabilito anche da norme europee, viene sancito da giudici, dalla corte costituzionale ed anche dal nostro presidente della Repubblica italiana, e non ti indignano i tagli operati da questo governo folle che ancora oggi da prova della sua follia parlando di centrali nucleari???
    Prova a dare una spiegazione.
    Prova a dare una spiegazione ai genitori, agli studenti , prova a spiegare il perché quel docente immesso in ruolo nella propria classe è li a discapito di un docente più bravo, con più esperienza, più qualificato.

  12. gabriella iurilli Scrive:

    Luciano,lascia perdere le mie intenzioni e la mia prosa:piuttosto,abbi rispetto (specie se sei un insegnante!) per la Costituzione e non trattare una sentenza delle Corte Costutuzionale come se fosse un articolo di Cioè!Certo non devi vergognarti di essere sardo,ma di tasmettere una lunga serie di inesattezze:se gli oristanesi finora hanno lavorato nella loro terra,quali sono i sacrifici enormi e le scelte di vita drastiche cui fate riferimento?Non capisco…Trovo delirante,poi,il riferimento alla lingua sarda…(quella molisana o milanese,forse,avrebbero meno dignità…mah!).La verità è che volete mantenere dei privilegi che altrove non hanno riscontro:dalle graduatorie emergono primi posti occupati da aspiranti che hanno solo una cinquantina di punti e perfino nomine in ruolo per chi aveva un punteggio bassissimo!!Ora vi capisco un pò di più…Quanto alle illazioni sul mio conto (diffidenza verso le new entry e atteggiamneto da “caimano”)dimostrano la tua attitudine ad attribuire valore sosstanziale alle tue supposizioni errate:credi forse che voglia trasferirmi solo io,impedendolo agli altri?Mah…A prescindere, caro Luciano,ti dò un consiglio:quando parli di argomenti che hanno a che fare col presente e col futuro d migliaia di persone,avvaliti di una prosa un pò meno forbita e magari un pò stentorea,ma cerca di essere obiettivo e rispettoso delle istituzioni.Per lo meno questo…

  13. Claudia Scrive:

    @ Gabriella E vero i Sardi sono dappertutto, e per la maggiore, si sono distinti per onestà e dedizione al lavoro, in partiolar modo nella scuola. Di insegnanti che vengono, solo ed esclusivamente per prendersi il ruolo e scappare, non ne vogliamo. Le code sono state un’ opportunità, per tanti docenti che hanno lavorato grazie ad esse.Tanti docenti, che parlano di ingiustizia, chiamati dalle code, spesso hanno rifiutato le offerte di cattedre complete, in quanto il loro intento, era esclusivamente quello di mettere i piedi su 4 province per ottenere il ruolo, dal momento in cui il lavoro lo avevano serenamente in casa. I furbi esistono, ed esistono in tutti comparti della pubblica amministrazione, ma quando gli astuti si stringono in una “ sacra alleanza” appoggiati da un associazione pseudo sindacale a scopo di lucro, e lo fanno, solo ed esclusivamente per prevaricare, su chi con sacrificio ed onestà ha costruito la sua professione di insegnante, noi a questa gente diciamo NO.Basta a chi si cela sotto principi costituzionali, ed usa questi per fare i propri interessi personali ed egoistici, gli stessi interessi individuali e non meritocratici, che lei condanna.

  14. Paolo Scrive:

    riporto quanto scritto in un post da una collega Buona letura

    La riapertura a pettine delle graduatorie permette grossissimi vantaggi a precari di pochissime province d’Italia, con punteggi altamente e inspiegabilmente al di sopra della “normale” nazionale. Non vale la spiegazione che si tratta di docenti intorno ai cinquant’anni, posto che di costoro sono piene tutte le graduatorie. Tali punteggi sono il risultato di una totale assenza di programmazion/gestione delle risorse umane tipica di alcune amministrazioni/universita’ locali, che non puo’ in alcun modo essere smaltita da realta’ che hanno agito con maggiore senso di responsabilita’.
    L’obbligo, automatico per tutti, a una nuova mobilita’ selvaggia, e’ altamente discriminante per le donne, per chi ha figli piccoli, genitori o affini in condizioni di salute particolari o per chi ha egli stesso problemi di salute
    E’ inconcepibile che la nostra categoria si batta per avere un peggioramento del proprio stato professionale ed economico, accettando un sistema che costringe tutti a una perenne mobilita’, costosissima e penalizzante per chi deve pagarsi affitto, mantenere una famiglia e spostarsi. Per i sardi che non possono muoversi in treno i costi del sistema sarebbero molto piu’ alti che per il reto dei precari della penisola.
    E’ inconcepibile che ci sia ancora chi vuole fare della nostra professione di docenti, una massa di professionisti in perenne stato di incertezza. Che si voglia perpetuare un sistema che si e’ rivelato tutt’altro che meritocratico ma regolato semplicemente dal calcolo delle probabilita’ per cui puoi lavorare solo se la “fortuna” vuole che tu abbia scelto la provincia meno scelta da altri.
    Allora: e’ inconcepibile che a Cagliari per avere il titolo di abilitazione, le Universita’ e le SSIS abbiano posto un freno: il numero chiuso delle SSIS si basava sul numero di posti disponibili in provincia. I corsi speciali di abilitazione sono stati vietati a chi aveva gia’ altra abilitazione. Nel frattempo, in tutta Italia si abilitavano valanghe di pluriabilitati, furbi senza titolo infilati all’italiana con prepotenza. Abilitati senza criterio e senza un minimo di programmazione, che hanno riempito le casse delle universita’ e pretendono ora di congestionare le graduatorie di altre province.

  15. luciano atzori Scrive:

    La nostra “collega” iurilli con il suo ultimo bilioso e di pietresco intervento si è qualificata. Hai dato anche una veloce sbirciatina anche alle graduatorie eh? Magari se in questo periodo avessi anche rispolverato il caro ed amato Zingarelli non avresti sbagliato. Difficile non concordare con Patrizia (a prof.Iurilli dai un occhiata anche alle graduatorie di Cagliari ….)su quanto sia necessario avere un minimo di certezze per noi precari e sul livello di servizio erogato dai trasfertisti …..

  16. Paolo Scrive:

    @ Dario, ti rispondo semplicemente per una questione di educazione.Uno che tanto acclama democrazia, ma poi si rivolge ad altri, considerandoli Marionetta, semplicemente perchè non la si pensa come lui, come hai fatto tu,non solo è un maleducato, ma è un vero arrogante e autocrate. Chi ti da il diritto e come ti permetti di dire che mi hanno plagiato, offendi la mia persona e la mia intelligenza, io dico ciò che penso,nessuno mi mete in bocca quello che penso. Se non condividi, rispondi sugli argomenti e non sulle tue autorevoli e presunte considerazioni, che fai su persone che neppure conosci. Parli di rispetto, inizia a dare il buon esempio.
    Detto ciò, mi fa enorme piacere che ancora credi alle favole. Si ho detto bene, alle favole. Le favole che i governi di sinistra raccontano da tempo, una di queste favole sono state le false promesse e l’incapacità di governare, mentre una non favola, quindi una triste realtà è stata quella di consegnarci nelle mani di gente più incapace di loro. Scusami, ma ancora credi che il governo Prodi, avrebbe assunto 150.000 precari in tre anni????si vede, che ancora non conosci bene la politica, in cui gli esponenti di dx e di sx altro non fanno che mantenere la gente nell’incertezza, perchè è sull’incertezza che basano le campagne elettorali, creando false illusioni e speranze.
    I furbetti sono anche quelli, che grazie ad Università compiacenti, conseguono titoli con molta facilità, e poi pretendono diritti citando la Costituzione di cui fino ad ieri, non ne conoscevano nemmeno un articolo.
    Dal momento che , non mi sento rappresentato in questo momento da alcun partito politico, mi preme difendere ciò che faccio da ben 19 anni il mio lavoro. Dal momento in cui il mio lavoro, è l’unica fonte di sostentamento per me e la mia famiglia, e dal momento che, nessuno me lo ha mai salvaguardato, sia dx che a sx cerco di difendermelo da solo. E non parlarmi di sputare sulla costituzione, quando abbiamo persone che ci rappresentano, e che tu appoggi, che la violano ogni volta che si siedono sui banchi del Parlamento.
    Chiedi a loro di non violarla, e no a me povero precario.
    Buona giornata, con la raccomandazione di essere più educato nei confronti degli altri.

    P.S. sapevo che le code le ha inventate Fioroni, come ben so che le Fasce ( code) le ha inventate l’ex Ministro Berlinguer, come vedi entrambi ministri di Sinistra. Chi ha iniziato a dividere i docenti in Italia e a classificarli in docenti di serie A e di serie B?????
    Invece di preoccuparsi dei rapporti sessuali del Premier, che pensino di fare proposte alternative valide.

  17. gabriella iurilli Scrive:

    Gentile Claudia, approvo del tutto quello che dici:descrivi un quadro comportamentale assolutamente irrispettoso!Però io credo che bisognerebbe anche dare una opportunità a chi è stato colpito dallo “tsunami”Gelmini, sempre a patto comunque che non tratti il territorio che lo accoglie con la logica del “mordi e fuggi”. Bisognerebbe elaborare un sistema che possa consentire il trasferimento solo a chi sia effettivamente in grado di offrire un servizio efficiente. Per esempio si potrebbe stabilire che, per poter essere immessi in ruolo in una determinata provincia, sia necessaria una permanenza di almeno 3 anni nella relativa graduatoria. Poi sarebbe anche legittimo richiedere una permanenza post-ruolo,prima di una eventuale assegnazione provvisoria fuori provincia!Inoltre bisognerebbe precisare che una eventuale trasferta dovrebbe essere “fisica” e non virtuale:niente “ponti artificiali”,malattie inesistenti e pretese di sabati liberi.Credo che in tal modo si concederebbe una occasione in più solo a chi avesse veramente voglia di lavorare nel rispetto del territorio ospitante! Luciano,direi che gli attacchi (offensivi,peraltro)ad personam non portano da nessuna parte,mentre appare chiaramente costruttiva una discussione civile sulle motivazioni di fondo delle nostre posizioni,che su alcuni punti (cfr intervento di Claudia)potrebbero anche convergere!Strappare il ruolo all’ultimo momento,senza sapere neanche dove si trovi una determinata provincia, è davvero una prassi da abbattere.Però ti assicuro che dai tempi di Fioroni troppe cose sono cambiate (cfr eliminazione piano immissioni in ruolo,nuovi inserimenti a grad chiuse (?)da parte di un nono ciclo che ha continuato a proliferare (non ho nulla contro i sissini del nono ciclo,ma li cito xchè se ci si appella alla legge Fioroni- io sicuramente non lo faccio!- bisogna precisare che questa non prevedeva un nono ciclo ssis, proprio affinchè le graduatorie fossero ad esaurimento!),tagli paurosi, un salvaprecari per molti aspetti discutibile…).Tutti abbiamo fatto una scelta nel 2007,ma a condizioni che non sono state rispettate ma addirittura stravolte!Il problema è tutto qui…

  18. luciano atzori Scrive:

    @much ado about nothing (tanto rumore per nulla )Gabriella? Altro che mordi e fuggi qui c’è stata prendi la supplenza ed infortunati. Mi spiego . Ad usum delphini narrerò un caso di scuola vissuta. Mi trovavo a insegnare in un paesello del Barigadu quando dalle code venne nominata una “collega” di sostegno proveniente da una metropoli vicina al Vesuvio. Dopo il primo mese di supplenza o Dio incidente automobilistico piu o meno inventato sulla via del lavor( che sfiga eh).Infortunio cerificato sempre da specialisti vesuviani fino alla fine dell’anno(quindi stipendio pieno a casa). Il ragazzo di cui si sarebbe dovuta curare è rimasto per l’intero anno senza sostegno(carenza di fondi). La simpatica collega “vesuviana” è ritornata a Giugno in perfetta forma per ottemperare qualche formalità burocratica. Pensate ad un caso isolato? Pensate che sia solo il caso di una cialtrona? In questo periodo mi stanno giungendo segnalazioni di casi simili o speculari. Riflettete o voi che usate la costituzione come foglia di fico per nascondere questo lerciume.

  19. Claudia Scrive:

    Cara Gabriella, mi fa enorme piacere dialogare con toni pacati e rispettosi. Non come, qualcuno ha fatto accusando altri di essere marionette o altro. Nessuno e contro nessuno, e nessuno è contro il dare le opportunità, ma spesso queste opportunità diventano oggetto di abuso e di comportamenti indegni. Concordo con quanto lei sostiene: “ che bisognerebbe elaborare un sistema che possa consentire il trasferimento solo a chi sia effettivamente in grado di offrire un servizio efficiente, Per esempio si potrebbe stabilire che, per poter essere immessi in ruolo in una determinata provincia, sia necessaria una permanenza di almeno 3 anni nella relativa graduatoria. Poi sarebbe anche legittimo richiedere una permanenza post-ruolo,prima di una eventuale assegnazione provvisoria fuori provincia!Inoltre bisognerebbe precisare che una eventuale trasferta dovrebbe essere “fisica” e non virtuale:niente “ponti artificiali”,malattie inesistenti e pretese di sabati liberi.”
    Attualmente come lei sa meglio di me, tutto ciò non è possibile garantirlo, allo stato attuale si rischia ancora una volta di assistere a colleghi che usano il cambio di provincia come trampolino di lancio, per poi ristabilirsi comodamente in casa loro. In attesa di una sana e corretta regolamentazione, che ponga fine ad un sistema viziato, che avvantaggia esclusivamente i FURBI, rimango, non me ne voglia, ferma e convinta nelle mie posizioni.
    Cordiali saluti Claudia

  20. stefano Scrive:

    TFA, ricorsi e la mia sfera magica.
    ecco cosa succederà

    Volete che legga nella sfera magica?

    1. partono i TFA. Si stabiliscono i requisiti.
    2. qualcuno si infilera’ per forza senza requisiti: tanto poi fara’ il ricorso e riuscira’ ad entrare lo stesso.
    3. il titolo dara’ accesso al solo concorso. Ma questo NON E’ COSTITUZIONALE: se hai il titolo DEVI essere
    incluso in graduatoria. E credo sia ovvio.
    4. parte il ricorso individuale di massa. Si riaprono le graduatorie. Entrano a pettine, a spazzole, a code, etc. E’ guerra. : codisti, pettinisti, anief, precari storici, sardi e piemontesi.
    6. gli inserimenti devono essere a pettine. Lo stabilisce la Consulta.
    7. Il ministero accoglie. Fa entrare i vincitori di concorso che, sballano ogni tre mesi le graduatorie, poiche’ le sentenze arrivano a singhiozzo.
    8. CI sono anche sindacati che non hanno sede legale fissa. Dunque, in alcuni casi, la posta non arriva a destinazione e percio’ alcuni ottengono di inserirsi, altri (quelli cioe’ senza fissa dimora) riescono ad entrare in graduatoria.
    8. quelli con fissa dimora trovano incostituzionale che a causa di un postino non possano inserirsi a pettine e fanno un altro ricorso. Pero’ qui il tar approva. Il Consiglio di Stato non approva (che colpa ha il ministero se il postino non passa?). Non rimane che andare dal Presidente della Repubblica. E’ ovvio che il Presidente abbia altro da fare.

    9. Intanto le TFA sfornano abilitati biondi, bruni, belli, brutti, bassi ed alti e il ministero taglia cattedre e chiude scuole, accorpa classi di concorso, per cui anche il bidello puo insegnare per risparmiare.

    I giudici intanto accolgono ricorsi, di tutti. Ci sono quei dei vincitori di concorso del secolo scorso (si riconoscono perche’ hanno barba bianca e nipotini); quelli della SSIS (che si riconoscono perche’ sono sempre affiancati da Marcello Pacifico) e chiedono spostamento di punteggio, superamento di concorso, superavalutazione dell’abilitazione e finanche valutazine del servizio svolto durante la SSIS; i dm85 (quelli sono arterosclerotici, perche’ le hanno prese da tutte le parti e sfarfallano), fra cui quelli con una abilitazione, quelli con due abilitazioni, quelli con tre abilitazioni e i plurititolati. Fra questi c’e’ un gruppo scalzo con aureola che si prende sulle spalle tutti quelli che trova per strada dice “Entrate! Entrate! Ce n’e’ per tutti!!”
    Poi c’e’ il gruppo degli stranieri: sono venuti con un certificato soltanto. In Italia agli italiani e’ richiesto seguire un luuuungo iter burocratico ma per far bella figura all’estero, ospitiamo anche con un timbro…

    Che ne dite?
    mi sa che si avvicina davvero alla realtà

    saluti
    stefano rosini

  21. Dario Scrive:

    Caro Paolo,
    il grado di plagio che ti porti addosso è talmente ingombrante che occupa gran parte dei tuoi pensieri! Non ti permette di ricordare che sei tu l’unico che offende tutti e tutto. Quando dici che le università del sud sfornano titoli regalati e che chi ha molti punti li ha accumulati in modo furbesco, offendi tu stesso la tua intelligenza. Sono le parole che qualche anno fa, ha cominciato a mettere in giro la Lega per giustificare gli imminenti tagli che tanto ci stanno dividendo. Vedo che le hai imparate a memoria.
    Forse, vista la gravità delle tue affermazioni, comincio a pensare che non ne capisci neanche il senso. Paolo, dunque siamo tutti imbroglioni? Siamo tutti ignoranti? Sei tu il più bravo? Spiegami è un fattore genetico? Dimostralo, se hai delle prove, perché non fai una denuncia. Chiedi al ministro Gelmini di approfondire, fai un’istanza che la firmo pure io. Anzi se vuoi la faccio io. Anzi la farò senza dubbio. Che vengano fuori gli imbrogli. Se il ministro ha delle prove, e non le denuncia, è un fatto gravissimo.
    Se avessi delle prove le denuncerei senza esitazione. Anzi ti dico che visto che lavoro al nord, comincerò ad accumulare prove di incapacità dei colleghi autoctoni.
    Non capisco poi come mai, la Lega ed il suo ministro, non manda ispettori in queste università, che come sembra, continuano a regalare titoli a chiunque!!!
    Non capisco come mai non mandano ispettori nelle scuole private, anzi come mai permettono ad i docenti che svolgono servizio in queste scuole di accumulare lo stesso punteggio di chi insegna nella scuola pubblica. Forse è proprio li che si annida il marcio! Diplomifici? Che ne dici facciamo anche questa istanza?, però ricorda che ci servono le prove. Comincerei con una istanza di accesso agli atti; incarichi assegnati, busta paga messa a confronto con conto corrente e dichiarazione dei redditi, contributi versati, confronto dei registri con i verbali dei consigli di classe, con le verifiche, e blitz a sorpresa per vedere se ci sono classi fantasma o no! Se tu sei con me sono pronto.
    Non capisco come mai non si istituiscono nei vari atenei, almeno per gli esami conclusivi, la tesi di laurea, commissioni miste, composte da docenti provenienti da tutta Italia. Sono sicuro che tutte le statistiche messe in campo in quest’ ultimo periodo verrebbero sovvertite.
    Paolo se vogliamo fare qualcosa di concreto organizziamoci sono pronto. Chiediamo con forza questi controlli. Battiti per questo. Non gettare la pietra tanto per far passare le idee che così tanto ti convengono.
    Dimostra che sei convinto di quello che dici. Fammi un cenno, ti do la mia e-mail e mettiamoci a lavoro.
    Togliamo di mezzo i furbi, vediamo dove si annidano, non sai quanto lo desidero.
    Poi devo dirti che abbiamo anche un’altra cosa in comune e cioè il fatto di non sentirmi rappresentato da nessun partito. Hai proprio ragione. Chi più, chi meno ha combinato disastri. Quando parlavo di Fioroni ho già ricordato che fu lui a progettare le code!!! Allora uniamoci e non diamo corda a chi vuole ulteriormente dividerci. Lottiamo per ciò che meritiamo di avere e cioè il ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili.
    Paolo sei pronto a lottare? O sei rassegnato? Le rivoluzioni come abbiamo visto sono possibili!

  22. Dario Scrive:

    Luciano,
    ricordo che chi entrava effettivo (di ruolo) nell’Arma dei Carabinieri, doveva svolgere un corso al termine del quale veniva assegnato ad una destinazione, un Battaglione o Stazione territoriale. Non era consentito loro il trasferimento se non passati almeno otto anni. Veniva dato loro un alloggio ed il vitto. Hanno anche garantiti gli spostamenti gratis con le ferrovie dello stato. Vanno in pensione prima di noi, molto tempo prima. Eviterei però di fare paragoni con un altro pilastro della Repubblica italiana. Anche loro non navigano in buone acque. In merito alla legge 104 non saprei dire come si regolano.
    Anche a te, come a Paolo, devo chiedere di denunciare ogni irregolarità, stimolando il ministro Gelmini a fare effettiva chiarezza caso per caso. Se vuoi facciamo un’ istanza, una petizione con tanto di raccolta firme.
    Penso che un buon compromesso, nonché cosa giusta, sarebbe quella di consentire il trasferimento di chi prende il posto di ruolo dopo un certo numero di anni. Nonché allungare la vigenza delle graduatorie “permanenti”. Ma non si può vietare il diritto al trasferimento. Le soluzioni a questo caos si possono trovare, dovremmo solo evitare di farci gasare da partiti e sindacati opportunisti.

  23. luciano atzori Scrive:

    Noto con stupore che tra i pro al pettine al di là di parole come patria ,pilastri etc. quando si va a descrivere la quotidianità della situazione (104 fasulle,voti di laurea e abilitazione incomprensibili,controlli inesistenti dei csa, falsi infortuni ed altre storture del sistema )non si evince alcuna risposta. Stefano poi ha colto nel segno:una legislazione farraginosa che insegue i ricorsi ai ricorsi ,senza certezze ci porterà alla dissoluzione delle graduatorie ed a ingrassare alcuni uffici legali che risulteranno essere i veri vincitori della battaglia.

  24. Paolo Scrive:

    Dario continui ad essere arrogante e irrispettoso, probabilmente fa parte della tua persona dialogare con altri in questi termini. Continui ad accusarmi di plagio, vorrei però ricordarti, che non basta la lega, a ricordare che in alcune zone del sud ( per fortuna non tutte ) si comprano i titoli, basta semplicemente leggere i quotidiani Nazionali o ascoltare i più autorevoli TG. Forse la tua labile memoria , non ricorda gli ultimi avvenimenti, inerenti le perquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza che hanno portato alla scoperta, di titoli fasulli rilasciati da università compiacenti.
    Non ho detto che siete tutti imbroglioni, me ne guarderei bene, semplicemente che per pura casualità, certe situazioni avvengono quasi per magia sempre dalle stesse parti. Riguardo l’accesso agli atti, proprio quest’anno scolastico in corso, ad unna collega del sud assunta dalle code , avendo riscontrato un dubbioso punteggio rispetto la sua età anagrafica, ho chiesto la verifica del punteggio e stranamente per “errore” la cara collega aveva la bellezza di 32 punti in più. Revocata la nomina è stata rispedita a casa sua. Posso garantirti, che chiunque arrivi nella mia provincia, a prescindere da dove arrivi, e bene che venga con tutte le carte in regola. Ho vinto anche un ricorso contro il funzionario dell’USP della mia provincia, che furbescamente aveva concesso assegnazione provvisoria, con metodi poco convenzionali ad una collega, ancora oggi, ne sto pagando le conseguenze in quanto ogni occasione è buona, da parte del funzionario USP per mettermi i bastoni fra le ruote. Come vedi la mia diffidenza è estesa a tutti e non solo a determinate zone geografiche, come tu vuoi far intendere.Ti comunico che ho anche fatto il ricorso per la trasformazione dei contratti da tempo determinato a indeterminato. In attesa di una seria stabilite normativa su il reclutamento, sono contro il pettine giusto o no che sia , in quanto rimane l’unica arma in mio possesso per difendere il mio lavoro.Il cambio di provincia,è un terno a lotto una scelta al buio, che io non posso permettermi, qualcuno può fare calcoli sperando magari in una immissione in ruolo, non considerando che gli stessi calcoli possono essere fati da tanti altri, si rischia così non solo di non passare in ruolo ma addirittura di rimanere senza un briciolo di supplenza.
    Concludo dicendo che concordo con quanto sostieni, per scovare i furbi, quindi se hai queste serie intenzioni e conosci qualche furbo che vuole venire da noi, senza esitare, comunicagli che noi chiederemmo per chiunque arriva, accesso agli atti e seri controlli. Stiamo costituendo un gruppo, con tanto di legale, che si preoccuperà di far effettuare verifiche dubbiose sui probabili nuovi inserimenti, e ribadisco indipendentemente dalla loro provenienza geografica.
    Buona giornata

  25. Dario Scrive:

    Luciano,
    le risposte le ho date, prova a leggere! ti ho chiesto di formalizzare una petizione al ministro con le nostre firme. Sei tu che non hai risposto.
    Se ci sono dei furbi, vanno scovati, espulsi dalle graduatorie e sanzionati!

    Ma il pettine resta!

  26. Alessandra Giammusso Scrive:

    anche io,Siciliana,ho compiuto nel 2007 delle scelte precise che,per svariati motivi,non sto a precisare.Per questo non desidero essere scavalcata da pettini per mezzo di sindacati che vivono alle spalle dei precari ricorsisti.Voglio dire intanto che è stato creato su FB il movimento no-pettine per la Sicilia(isulta a mio nome)e che le nostre idee non sono del tutto propriamente leghiste.Certamente ,dato che la lega si pone come interlocutore,parliamo con essa,ma sono convinta che chi non vuole perdere il posto debba assolutamente discutere anche con noi,ovvero coloro che sarebbero danneggiati dall’applicazione del ricorso anief.
    saluti

  27. sergio mura Scrive:

    Allora…sia chiaro che io posso solo ed unicamente parlare della mia esperienza…no pretendo di avere delle verità da spacciare a nessuno ma scrivo per testimoniare la mia esperienza di precario nella provincia di Oristano da 18 anni…Qualcuno ci accusa di essere egoisti..ok io posso anche essere egoista ma mi sembra anche il minimo giunti a questo punto..su chi devo contare? Sono vent’anni che insegno e qusti anni li ho passati ad insegnare accumulando punteggio nel maggior numero possibile…24 punti mi furono tolti anni fa dalla graduatoria quando subentrarono gli abilitati della siss…io avevo già due abilitazioni e la siss non avrei potuta farla..ora sento che altri insegnanti se la sono fatta nonostante le abilitazioni simili alle mie…Da un paio di anni si pavente la riapertura delle graduatorie ad esaurimento..Qui qualcuno ha parlato dell’egoismo nostro e di chi non considera il caso di colleghi precari storici che insegnano da anni..E io chi sono? dovrei farmi da parte per loro? Il mio caso è uguale..tutte le speranze di avere un ruolo tanto agognato andrebbero a farsi bebedire perchè una volta ancora si cambiano le regole del gioco mentre si sta giocando…non entro nel merito dileggi, governi o ministri vari ma dal mio punto di vistaEGOISTICO, non ho problemi a dirlo, non si può giocare con la vita, le aspettative le speranze delle presone..se le graduatorie son state dichiarate ad esaurimento vuol dire che i posti non ci sono e vanno “sistemati” quelli che anno dopo anno hanno tenuto duro secondo le proprie speranze…Io ora ho 43 anni..che dovrei fare? Mollare il mio lavoro per far lavorare altri? Ma siamo scemi? O , al meglio, trasferirmi a vivere altrove inventandomi un’altra vita…tutto questo non c’era all’orizzonte…Questo è ciò che sento al do là di ogni spiegazione razionale o documentata da leggi e leggine.

  28. luciano atzori Scrive:

    istruzione.itEcco con chi abbiamo a che fare……
    http://www.istruzione.it/alfresco/d/d/workspace/SpacesStore/9f26137d-b0a4-40ac-9564-b72804dc7743/tar4342_09.pdf

  29. Adriano S. Scrive:

    Scusate se mi intrometto forse a sproposito in questo blog, fatto da e per addetti ai lavori, cosa che io non sono. Posso quindi parlare solo da esterno, da “appassionato” militante politico e da persona comunque molto legata al suo territorio, l’Oristanese. Ora qui da noi anche l’istruzione dopo altri settori - troppi! -, rischia di diventare l’ennesimo Sahara, soprattutto dopo questa “razionalizzazione” del sistema. Il grido di allarme di Luciano e di altri amici non può quindi lasciarmi indifferente. Capisco che chi guarda alla Sardegna pensando alla Costa Smeralda, ai campi da golf o alle ville dei paperoni, alcune anche molto note, e magari confondendo una lingua - il Sardo - con dialetti o persino parlate locali, possa meravigliarsi della determinazione, della rabbia con cui alcuni sardi, che a 40 anni, con famiglia, figli, una realtà lavorativa da sempre precaria, oltre la quale poi le prospettive “in loco” sono quasi inesistenti, difendono - finalmente! - il loro precario posto di lavoro con le unghie e con i denti!!! Lo capisco, ma vorrei che anch’egli capisca che qui si è stanchi di prenderla sempre nel …, d’essere sempre l’ultima ruota del carro, chiamati sempre a dare e mai a ricevere (se non briciole). Poche e insufficienti le infrastrutture, anche quelle “più normali” come le strade, le ferrovie, la banda larga ecc. Economia in molte zone stagnante da decenni. Poche realtà produttive. Lavoro quasi inesistente, se non in alcune zone e per limitati periodi. Prospettive? Molti punti interrogativi.
    I Sardi sono dappertutto? Davvero? Ma allora in Sardegna chi c’è? I sardi sono dappertutto? Amici cari, i Sardi non sono nemmeno un milione e mezzo!!! E non mi pare che l’Italia sia invasa da Sanna o Piras!!!
    Per il resto ho trovato molto interessante l’intervento n. 14 e il n. 20, che mi sento di condividere.
    La Costituzione? Beh!, se l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, evidentemente la Sardegna non ne fa parte!

  30. Paolo Scrive:

    Senza parole. Verificheremo quanti punti avrà una del 1974.avevo il sospetto che………

  31. Paolo Scrive:

    Si è già qualificata , vuole venire da noi è già e contro di noi, ci fa ricorso. Vieni, e vieni in regola, nel fratempo preparo la richiesta di accesso agli atti in base ala 241 del 90.

  32. luciano atzori Scrive:

    aetnanet.org:ad usum delphini
    dal sito http://www.aetnanet.org:
    Gentilissima Prof.ssa La Porta, mi rivolgo a Lei per la Sua schiettezza e concretezza nel trattare argomenti della Scuola.
    Le dico subito che sono una precaria meridionale e nel 2007, come tutti i miei colleghi, ho fatto la scelta definitiva della provincia dove lavorare senza avere più l’ansia che l’anno successivo si sarebbe inserito davanti a me qualcuno proveniente da chissà dove.
    Ho un ricordo amarissimo di un precario storico, padre di due figli, che, dopo tanti anni di precariato, finalmente primo in graduatoria, l’anno successivo sarebbe entrato di ruolo. Ebbene, l’anno successivo, con il rinnovo delle graduatorie si piazzò davanti a lui un collega, proveniente dalla graduatoria di una provincia del centro Italia, che allegramente entrò di ruolo, si fece il primo anno (quasi tutto allegramente in malattia) e l’anno dopo se ne tornò, allegramente, nella sua provincia.
    Il collega rimase precario per altri due anni perché, nel frattempo, le disponibilità in organico di diritto si erano azzerate. In quei due anni, da persona dignitosa qual era, soffocò in tutti i modi le copiose lacrime che volevano sgorgare dai suoi occhi. Per nasconderle ai due piccoli.
    Ciò premesso, poiché penso sia ingiusto che storie simili si ripetano, nel caso che nella mia graduatoria si dovesse presentare davanti a me un ‘’anieffino’’ ricorrerò, senza indugi e con le lacrime agli occhi, contro il suo inserimento a ‘’pettine’’, mettendo mano ai miei pochi residui risparmi per pagare l’avvocato.
    E così innescheremo una bella guerra tra poveri, allegramente ma con le lacrime agli occhi, in nome di ipocriti e stupidi richiami alla Costituzione italiana e alla libera circolazione dei lavoratori, come la Scuola fosse un’azienda qualsiasi.
    Per finire un sentito grazie all’Anief, alla quale vorrei porre due domande: pensate veramente che i problemi del precariato vadano risolti in Tribunale ? Pensate veramente che sia onorevole approfittare dei cosiddetti ‘’buchi legislativi’’ per ricorrere contro tutto e contro tutti ? Pensate veramente di avere fatto gli interessi dei precari ?
    Firmato
    Una precaria meridionale che, suo malgrado, diventerà un’accanita ‘’ricorsaiola’’. Allegramente.

  33. Dario Scrive:

    Se non ci sarà il pettine, tanti colleghi bravi, disposti a spostarsi, rimarranno senza lavoro! neanche un incarico a tempo determinato. Evitate di mettere in campo lettere simili, le lacrime ci sono per tutti.
    Fate demagogia come la fanno i prtiti ed i sindacati che adesso vi appoggiano.
    Io non ho visto crescere mia figlia. L’ho desiderarta tutta la vita. Come fate a pensare che le lacrime soffocate le avete solo voi???
    I colleghi del sud che adesso simpatizzano per il no pettine dimenticano che hanno usufruito del trasferimento di provincia come adesso lo chiedo io. Vergognatevi. Fino a qualche giorno fa Berlusconi e la lega ci hanno offesi e adesso vi fa comodo il loro appoggio. Vergogna!

  34. Dario Scrive:

    Vedo che avete già cominciato a filtrare i messaggi. La verità è che non vi interessa “purificare” dai furbi le graduatorie. Lo dite solo per giustificare il fatto che volete chiudere le graduatorie.
    Ribadisco, chiediamo al ministro di individuare i furbi. Visto che già lei stessa ha parlato di punteggi abnormi, li dimostri.

    Ma il pettine resta!

  35. grandeovest.com Scrive:

    @Dario
    hai sbagliato piazza per lanciare accuse di censura. Non vivo di questo blog e approvo i commenti quando posso.

  36. luciano atzori Scrive:

    @Dario che c’è il conradditorio ti da ai nervi?Pazienza abituati ad ingoiare bocconi amari perchè prestissimo ne ingoierai alcuni che forse non immaginavi.La Ierzilli è stata velocemente ridotta al silenzio vediamo se quando avrai il coraggio di firmarti (cosi sappiamo anche con te con chi abbiamo a che fare) troveremo modo di far tacere la tua isopportabile logorrea scomposta.

  37. Dario Scrive:

    Paolo,
    se dovessimo elencare le notizie poco felici della scuola e dell’università italiana, non si salverebbe proprio nessuno. Preferirei parlare dei successi. Prova a cercare. Vedrai che la fuga dei migliori cervelli proviene con grande abbondanza anche dal sud.
    Comunque noto che hai smorzato i toni; quando dici che <>.
    Mi fa anche piacere che riporti notizia di imbrogli perpetrati nelle tue zone!
    Magari tra un po’ cambierai idea anche sul pettine!!! Chissà!!!
    Voglio anche rendere merito all’attenzione che hai verso i punteggi di tutti i docenti, è cosa nobile. Ti assicuro che questa attenzione c’è in tutte le GAE d’Italia. Nessuno vuole farsi fregare!
    Quando ho fatto il mio ingresso in graduatoria ho dovuto affrontare un ricorso di un’”amica” che credeva di aver scovato un imbroglione. Ovviamente aveva torto. Ma è rimasta stizzita dal fatto di essere stata superata in graduatoria!
    La sentenza della corte costituzionale pone fine, almeno spero, alle pretese di chi ritiene che una graduatoria possa diventare proprietà privata.
    La scuola pubblica non è proprietà privata! Non può esserlo perché deve rendere un servizio per tutti e deve essere espressione di tutti. Anche di quei territori della nostra nazione dove la popolazione proviene da più parti del mondo. Una scuola esageratamente legata al territorio, alle tradizioni locali, alle aziende locali, produce una cultura autoreferenziale, chiusa, intollerante, manovrabile dal politico che governa quel luogo. Produce una cultura che non permette di emergere nel mercato nazionale ed internazionale, una cultura che non permette di affrancarsi dai tabù delle caste pronte a manovrarla.
    La scuola sarà tanto più trasparente, ricca e formativa, quanto più è eterogenea.
    Le indagini della guardia di finanza di cui si sente parlare sono condotte da personale eterogeneo, proveniente da tutte le parti d’Italia. Come vedi è grazie a questa condizione che i furbi vengono scovati.
    Un sindacato che in questo momento sono sicuro ti stia molto a cuore, tempo fa aveva chiesto al ministro Gelmini di condurre adeguate indagini sul problema dei titoli fasulli. Bene, questo sindacato non ha mai avuto risposta! Adesso però sono uniti nel negare, solo al docente precario, il diritto al trasferimento!!!
    Bella storia!

  38. alessandra michieletto Scrive:

    ripartiamo da qui.
    il Consiglio di Stato per quanto riguarda lo spostamento dei punti di servizio e dei 24 punti SSIS ha emesso un verdetto in contrasto con quello della Corte Costituzionale.Ribadisce infatti che non è possibile spostare i punti in quanto “le graduatorie ad esaurimento sono espressione di una scelta di merito del legislatore, il quale, in una valutazione comparativa degli opposti interessi in gioco, ha inteso privilegiare la necessità di non alterare equilibri già esistenti e consolidati nelle attuali graduatorie permanenti, denominate, oggi, graduatorie ad esaurimento ribadendone l’immobilità e/o la cristallizzazione”. Come mai due sentenze così contrastanti? forse è il momento di fare chiarezza quella chiarezza che da moltissimi anni nella fase di reclutamento di noi docenti.
    ricordo anche qui a chi si appella alla costituzione a leggi del 2001 alle promesse dei 150 mila posti che:
    la Costituzione dovrebbe garantire medesimi diritti a tutti anche di lavoro dato che la nostra è (sarebbe) una repubblica fondata sul lavoro; che con la legge del 1997 ( PRODI/VISCO) i nostri posti vacanti ( assunzioni prima di allora automatiche) sono da considerarsi approvati dal Tesoro se però ci sono economie sufficienti ( cioè risparmi ed ecco quindi il contagocce delle immissioni in ruolo); che anche i 150 mila promessi non erano reali.Infatti già il comma 605 articolo 1 legge 296/06 prevedeva tutti i tagli dagli insegnanti di inglese alla primaria(si prevedeva già un corso per gli insegnanti di posti comuni) al riordino delle superiori. E fatto ancora più triste è che Fioroni firmò solo leprime 25 mila immissioni in ruolo ( in realtà furono solo 7000) e le altre 25 mila furono tenute nel cassetto in caso di rielezione mentre avrebbe avuto tutto il tempo per firmare le successive.
    allora non solo io chiedo il rispetto di chi ha avuto il coraggio di fare una scelta di vita nel 2006 seguendo una legge di stato, ma mi appello anche al giudizio del Consiglio di Stato che interpreta in modo autentico la legge Fioroni creando un precedente. Ricordo a tutti che Graduatoria, in termini legali, ha lo stesso significato di “lista” oggetto giuridico di per sè chiuso e non sottoponibile a variazioni d’ordine.
    E poi per finire: con che coraggio un precario ha pensato di fare ricorso contro un altro precario invece di chiedere prima che le situazioni fossero vagliate luogo per luogo e facendo anche la proposta di riaprire quelle graduatorie che sono all’oggi esaurite?
    la domanda dei ricorsisti ANIEF, alle quali sono andata è: “Ma come posso sapere dove potevo e posso avere il ruolo adesso?”. Mi spiace ma questi non hanno pensato e non pensano minimamente al bene della scuola pubblica ( a quella benedetta continuità che noi vogliamo ma che è troppo spesso disattesa) ed al rispetto degli altri insegnanti precari. E ricordo a tutti che al massimo i diritti soggettivi lesi sono al massimo di 1000 ricorrenti perchè tutti gli altri hanno lavorato da code, graduatorie di istituto o hanno usufruito del salva precari.
    Io sono per il NO PETTINE e lo sarò fino a quando non ci saranno leggi chiare che non solo tutelino i precari della scuola ma soprattutto il funzionamento quotidiano sereno della scuola pubblica. Ed a questo proposito pensate che non sarebbe male sostituire l’insieme dell’organico di diritto e di fatto con un totale di “organico funzionale” che fermerebbe anche quel numero spropositato di assegnazioni provvisorie che tanti problemi creano alle convocazioni di agosto e che trasformano posti dal 31 agosto al 30 giugno così che lo stato risparmia con ognuno di noi la bellezza di 8000 euro all’anno?
    Buona giornata a tutti

  39. vanessa Piloto o Pilotto Scrive:

    http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2011/03/19/news/i-docenti-precari-corteggiati-dalla-lega-3725878
    Ma è possibile che Orizzonte scuola travisi tutto quello che viene riportato!
    vi auguro una buona giornata scapigliati

  40. luciano atzori Scrive:

    Dario se vuoi continuare a scrivere le tue idee abbi il coraggio di firmarti, esattamente come faccio io ,Vanessa,Alessandra ed altri. Capisco che la ririrata della Iurilli ti abbia fatto riflettere….

  41. luciano atzori Scrive:

    ad usum delphini et dari ,gabriellae
    Il Consiglio di Stato per quanto riguarda lo spostamento dei punti di servizio e dei 24 punti SSIS ha emesso un verdetto che ribadisce che non è possibile spostare i punti in quanto “le graduatorie ad esaurimento sono espressione di una scelta di merito del legislatore, il quale, in una valutazione comparativa degli opposti interessi …in gioco, ha inteso privilegiare la necessità di non alterare equilibri già esistenti e consolidati nelle attuali graduatorie permanenti, denominate, oggi, graduatorie ad esaurimento ribadendone l’immobilità e/o la cristallizzazione”.

  42. grandeovest.com Scrive:

    per tutti
    l’intento dell’articolo non è quello di sminuire il diritto al lavoro di nessuno ma di richiamare l’attenzione dei politici sardi su l’ennesimo dramma occupazionale che sta flagellando la nostra terra.
    Riguardo alla Costituzione Italiana ho motivato le mie posizioni con fatti concreti citando pure l’art. che ha motivato la sentenza in oggetto. Gradirei critiche nel merito di quanto ho detto e non sterili proclami dogmatici.
    Riguardo alle mie posizioni chiaramente indipendentiste accetto qualsiasi considerazione purchè motivata e fondata su una conoscenza minima dell’indipendentismo sardo e del sardismo che non hanno NULLA a che vedere col leghismo e il razzismo.
    A questo proposito invitare la Prof.ssa Iurilli a STUDIARE la Carte de Logu. Da docente potrebbe accorgersi che quella messa male, quella che dovrebbe vergognarsi è proprio lei a parlare con tanto sprezzo di cose che non conosce minimamente.

  43. Dario Scrive:

    Luciano,
    non capisco come mai chiedi solo a me di firmare. In ogni caso tu sai chi sono, hai la mia e-mail. Se vuoi contattarmi sei autorizzato a farlo.
    Così anche Paolo, se volete aderire al reclamo avverso i titoli fasulli fatemi un cenno! Paolo è autorizzato ad avere la mia e-mail da te.

  44. luciano atzori Scrive:

    Darietto io non sono il gestore del blog. Sono stato citato dall’amministratore del blog.(Andrea Nonne estensore dell’aricolo sopra citato)Non ho la tua e.mail e non so chi sei mentre io con molta tranquillità ho firmato i miei messaggi esponendomi senza alcuna riserva.Trai le conclusioni. Vedo che la tua vena logorroica si è inaridita

  45. Dario Scrive:

    Riporto un frammento dell’articolo pubblicato sul “Il Tirreno” di Prato segnalato in un messaggio precedente da Vanessa Piloto. «Da tre anni sto cercando soluzioni alternative per vagliare una riforma del reclutamento- spiega il senatore Pittoni - che nelle sue linee essenziali tutti i sindacati, tranne la Cgil, hanno già approvato. La proposta che ho presentato andrà a rivedere quei meccanismi fino ad oggi “rimaneggiabili” di attribuzione dei punteggi. Al Sud, dove i posti di lavoro sono inferiori, molti docenti tramite insegnamento in scuole private e finti titoli comprati online, risultano avere molti più punti dei docenti di altre regioni e potenzialmente con il pettine potrebbero superare chi fino ad oggi ha investito su una provincia». «Prometto una graduatoria in grado di filtrare i meriti- aggiunge il senatore della Lega- magari imponendo un test di valutazione per verificare i punteggi dichiarati, appositamente redatto da commissioni territoriali. Resteranno le graduatorie provinciali e una regionale a gestione provinciale». 19 marzo 2011

    Il senatore Pittoni se spendeva i suoi tre anni di lavoro chiedendo agli ispettori del ministero di fare assoluta chiarezza sui punteggi dei docenti, avrebbe fatto cosa giusta, sacrosanta e tutti lo avremmo acclamato.
    Avrebbe dovuto bloccare quelle scuole private che tanto facilmente fanno accumulare punteggi, pare a tutti i docenti del sud o alla stragrande maggioranza!!! A maggior ragione visto il fatto che il senatore è sicuro dell’esistenza di tale fenomeno e che ne è a conoscenza da almeno tre anni. Tali dichiarazioni sono gravissime. Avrebbe dovuto bloccare la vergogna delle università telematiche per le quali il 90% dei docenti Italiani (da nord a sud) sono costretti a pagare un vero e proprio pizzo pur di rimanere a galla. Perché nessuno parla di questo? Chi è che sostiene queste università telematiche? Quali azioni formali ha avviato in questi tre anni per far fronte a tali problemi???
    Nessuna di cui io sia a conoscenza. Era suo dovere e non lo ha fatto. Cosa ha fatto invece? In concreto fino adesso ha solo offeso gran parte (molti) dei docenti del sud. Ha creato con la sua politica separatista e con la complicità del governo nonché del ministro Gelmini, un buco erariale che sarà costituito dalle immissioni in ruolo e dai contratti a tempo determinato da assegnare in surroga, a seguito dei ricorsi pro pettine. Questo signore ha speso tre anni, pagato dai contribuenti profumatamente, per contribuire a questo disastro.
    Eppure voi continuate a dare credito a queste persone, date credito a coloro che hanno tagliato i fondi alle scuole solo sulla testa dei precari!!! Sulla vostra testa!!!!! Coloro che flagellano le nostre vite!!!!
    Non volete sentire altre proposte, come allungare il periodo di vigenza delle GAE e concedere il trasferimento ai docenti di ruolo solo dopo un certo numero di anni. Perché non vi indignate del trasferimento concesso così facilmente ai docenti che entrano di ruolo? Ovviamente conosco già la risposta. Più docenti tornano al sud liberando posti e meglio è!
    Ci sono anche tante altre proposte messe in campo da molti comitati spontanei formati da docenti, proposte formulate da diversi sindacati.
    Vi siete trincerati dietro una posizione indifendibile che sta lacerando ulteriormente l’unità alla quale invece dovremmo aspirare.
    Perché invece non possiamo pensare che da noi possano partire proposte condivise?
    Perché non dimostriamo a questa classe politica opportunista che siamo capaci di pensiero?
    Se si parte da preconcetti che tutti o la maggioranza dei docenti del sud sono imbroglioni è evidente che è dovuto dal fatto che “onorevoli” come il Senatore Pittoni vogliano condurre il gioco per ricavarne consensi.
    Non ne approfittate. Se continuiamo così oggi vince una parte, domani vince un’altra parte e così via all’infinito.

    “…imponendo un test di valutazione per verificare i punteggi dichiarati, appositamente redatto da commissioni territoriali…”.
    Commissioni territoriali??? Mi complimento con il Senatore Pittoni.
    Peccato che avrebbe dovuto pensarci tre anni fa! Facendo il suo dovere avrebbe dovuto vigilare. Aveva gli strumenti e l’autorità per farlo e non lo ha fatto. Non perderò del tempo davanti ad una commissione faziosa per il suo immobilismo. Oltre ad aver offeso tutti i docenti del sud, visto che dire molti è come dire tutti, offende le innumerevoli commissioni che mi hanno già valutato, commissioni autorizzate anche dal suo governo, dall’attuale ministro della Pubblica Istruzione. Offende quindi anche il suo operato o quello del suo ministro.
    Non posso credere che sta pensando a soluzioni simili! Non posso credere che vuole far perdere altro tempo ai precari Italiani. Quanti errori vuole ancora commettere? Quanti soldi vuole far perdere ancora ai contribuenti? E’ incredibile!!! Sono queste le sue soluzioni inattaccabili???

  46. Dario Scrive:

    Luciano,
    è chiaro che il contraddittorio da ai nervi più a te che a me. Sei tu che scrivi “… troveremo modo di far tacere la tua isopportabile logorrea scomposta”. Direi che mi piacerebbe anche sorvolare sugli errori ortografici, dal momento che li facciamo entrambi!!! Le tastiere ci tradiscono???
    Avete già sentenziato che siamo tutti imbroglioni!!! In questo blog siete al 99% sardi per il no - pettine, quindi che speranze ho di convincervi del contrario?
    La tua affermazione che ho riportato sopra tra virgolette, può consistere anche in una minaccia di violenza fisica! Prova a calibrare meglio le tue parole. Dimostra di essere un interlocutore valido. Non farti prendere dal nervosismo.
    Luciano, mi spiace per te ma continuerò a scrivere. Se non vuoi rispondere sei libero di farlo. Vuoi conoscere i miei dati? firma e fai firmare insieme a me, come ti ho già chiesto, un’istanza per il controllo di tutte le graduatorie! Chiediamo al ministro di fare chiarezza sulla condotta delle scuole private paritarie! Dialoghiamo su posizioni meno estreme! Incontriamoci.

  47. luciano atzori Scrive:

    lettera ricevuta da Alessandra Michieletto,illuminante
    Spett. Dott. Michieletto
    Mi chiamo Giorgia Terenzi e sono una delle tante precarie della scuola secondaria. Insegno da più di dieci anni Storia dell’Arte ( che la Gelmini vuole cancellare “tanto cosa serve in Italia…”) e di Sostegno; Vivo a Pesaro, in via Fastiggi 42 e sono inserita nella Graduatoria di Pesaro - Urbino (1° in St Arte e 5° in Sostegno). Faccio questo lavoro con passione e non con poca fatica ma le devo dire con tutto il cuore che se questa legge del pettine dovesse andare in porto io non lavorerò più.
    Si ho fatto richiesta nelle tre province ma il meccanismo diabolico di questa proposta sta nel fatto che come l’ho fatta io l’han fatta altre 100 persone ….risultato…un pugno di mosche.
    Ora i giornali, la sinistra, la CIGL sono tutti compatti nel dire “legge razzista”….ma se ci scavalcano dieci prof del sud…si lavoreranno….ma ne rimarranno a casa moltissimi del centro nord e anche del sud perchè molti miei colleghi (del Sud)sono , ormai da anni , inseriti nelle graduatorie della mia provincia.
    Sa cosa mi rattrista di più ….che io ho sempre votato Pd perchè ci credevo e ho sempre combattuto la destra in ogni sua forma (perchè di storia ne ho studiata) e ora mi vedo tradita…e invece di gioire per gli errori del Presidente del Consiglio ..mi prende l’ansia. Il tutto mi rattrista perchè son da quattro anni prima in graduatoria, ad aspettare l’entrata in ruolo e quest’anno che ho un bambino di 7 mesi succede questo pandemonio generale .
    Io non voglio votare lega alle prossime elezioni per questo fatto ma se il Pd e la CIgl continueranno a tutelare solo una parte di noi sarò costretta a farlo (sto male a dirlo). Mi creda siamo molti a pensarlo solo che non abbiamo protezioni o voci.

    La ringrazio e scusi il disturbo.
    Giorgia Terenzi

  48. liberato panico Scrive:

    www)La vera storia di un precario “atipico”

    20 Ottobre 1994 è in questa data che inizia la mia carriera di insegnante ed ahimè di precario. Da un piccolo paese della provincia di Salerno valigie( non manca il classico cartone legato con lo spago….tenete presente Totò e Peppino?ecco.) alla mano si parte alla volta di Milano. Avevo superato le visite mediche ed ero più che pronto ad intraprendere la carriera a cui avevo dedicato i miei studi: INSEGNANTE DI SCUOLA MATERNA ( una volta si chiamava così). Voi direte come mai un uomo decide di fare l’insegnante di scuola dell’Infanzia? La sorte , la fortuna, il caso ma soprattutto il felice ricordo della propria infanzia e dei propri maestri e maestre. Inizio nel comune di Milano, la qualifica è Istruttore dei servizi educativi per l’infanzia , la mia esperienza nel comune dura 4 anni , ancora una volta la sorte mi “sorride” , ero parte integrante del coordinamento precari e ad una riunione sindacale mi viene ventilata l’ipotesi (essendo io abilitato con concorso ordinario del 1990) di poter avere attraverso la graduatoria del provveditorato un incarico annuale. Visto che nel comune le possibilità di avere un contratto a tempo indeterminato erano ridotte al lumicino, intraprendo la nuova strada: 18 settembre 1998 ( e chi sa scord!!!). A quei tempi era ancora in auge il famoso doppio canale (molto meglio delle attuali graduatorie), la mia speranza era con 360 gg di servizio e il concorso superato di poter accedere ai posti di ruolo in due anni circa. Nel frattempo i colleghi del comune di Milano grazie ad una sorta di sanatoria riescono ad avere un contratto a tempo indeterminato, e viene loro consentito tramite i concorsi riservati di conseguire l’abilitazione all’insegnamento indi l’inserimento nelle graduatorie permanenti . Ricordo ancora con entusiasmo e nostalgia che alla stesura delle prime graduatorie permanenti ero nei primi 400 ( ciò significava immissione in ruolo in due anni), eccola arriva di nuovo la “fortuna” puntuale come al solito ed in sol colpo mi ritrovo oltre la 1100esima posizione, l’accorpamento delle fasce ( 3° e 4°) aveva favorito i miei ex colleghi (vi ricordate gli amici del comune?…ecco…), ma non solo, pur di favorire gli “amici” delle scuole paritarie i politici di turno avevano equiparato i punteggi (12 punti all’anno anziché 6= il danno e la beffa). Comincio a respirare nel 2007 quando il ministro Fioroni decide di trasformare le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento, mi sembrava la soluzione migliore. Nell’arco di qualche anno avrei finalmente potuto aspirare al tanto agognato posto di ruolo. Ma la storia non finisce qui nelle graduatorie pubblicate fine luglio del 2010 risulto essere nella posizione 56 ( ottima posizione direi… non vi pare?) ed ecco pronta l’ennesima beffa: il Ministero autorizza 119 immissioni per la scuola dell’infanzia prov di Milano da ripartire tra le GM e le GAE (119/2= 59|60 io sono 56esimo se la matematica non è un’opinione questa è la volta buona….wowwwwwww) … come si suol dire avevo fatto i conti senza l’oste. L’usp di milano pubblica le convocazioni et voilà arriva la sorpresa:
    SCUOLA DELL’INFANZIA POSTI COMUNI
    27.08.2010
    ORE 14.00 Da pos. 1 (punti 185) a pos. 33 (punti 182)
    E gli altri 22 posti…. Scorre la pagina e:

    RISERVA N Da pos. 1 (punti 131) a fine graduatoria
    Non voglio commentare la situazione d’altronde la legge prevede che un tot numero di posti sia riservato.
    La mia situazione attuale è, visto che molti di coloro che mi precedevano e qualche riservista hanno rinunciato al ruolo, 8 (ottavo). Questo vorrebbe dire ruolo certo (in caso di assunzioni), ma la “fortuna” è sempre in agguato: NO CONGELAMENTO – SI TRASFERIMENTI.
    Il paradosso è che non devo temere i miei colleghi meridionali ma bensì i colleghi delle province limitrofe (Varese, Como, Bergamo…). I fogli non sono bagnati di lacrime perché le mie lacrime sono state prosciugate anni fa, ma ripercorrere la mia storia non è stato per niente facile.

    P.s. perdonate ogni eventuale errore dovuto alla foga ed all’emozione con cui questa missiva è stata scritta!!!

    Liberato Panico

  49. luciano atzori Scrive:

    Leggete come si fanno i punti!!!
    In graduatoria chi e’ passato per la porta di servizio
    Inviato da Michela 22/03/2011
    esperienze di vita:

    Allora P. B. anni 25, non abilitata. Primo anno SSIS per classe di concorso (che non posso dire) X. Invia un curriculum presso una famosa scuola privata religiosa, insieme a P.R. abilitata Y (presente in graduatoria permanente) e LS non abilitata.
    PB viene assunta in quella scuola per la classe di concorso Y.
    PR attende la risposta della scuola, che non arriva.
    LS si reca alla scuola e chiede informazioni. La direttrice della scuola comunica che non accettano non abilitati. Ma PB non e’ abilitata e ha avuto la cattedra. LS comunica a PR la notizia. PR non ha ricevuto comunicazione nonostante fosse l’unica abilitata e quando si reca alla scuola per avere spiegazioni, le viene detto che la scuola conosceva la docente nominata e che per continuita’ didattica preferiva lei. PR intanto viene chiamata in scuola pubblica e lascia andare la cosa. Ma questo e’ quanto.

    2^ storia:
    Appena laureata faccio domanda per lavorare per i corsi di recupero Mentre attendo fuori l’orario di apertura della scuola al pomeriggio, cOnosco AC studentessa iscritta al secondo anno di Economia e Commercio. Ha dato solo due esami ma scopro che la ragazzina insegna! Immagino abbia il DIploma Magistrale e chiedo in quale scuola lavori. Mi sbaglio. E’ diplomata presso un Istituto Tecnico e insegna in una scuola superiore parificata. La mamma e’ molto amica del Direttore!

    In un caso e nell’altro la regola della nomina del rispetto della posizione in graduatoria (e dunque del merito) va a farsi benedire. Pero’ mentre altri abilitati, in graduatoria, non hanno potuto maturare titoli di servizio, qualcuno, passando per la porta di servizio, lo ha fatto. E magari per un anno, per due, per tre.
    Rsultato?
    In graduatoria chi e’ passato per la porta di servizio ora, secondo qualcuno, puo’ dirsi piu’ meritevole di altri.

  50. luciano atzori Scrive:

    Quest’anno il calvario dei precari della scuola italiana è iniziato con vari mesi di anticipo. Ogni anno, mentre milioni di italiani si godono il mare, la montagna, le ferie insomma, noi attendiamo l’uscita delle disponibilità di cattedre o di spezzoni orari per poter lavorare. I mesi di luglio e agosto sono per noi doppiamente caldi, incerti, spesso angosciosi.
    Quest’anno l’”afa” è arrivata in anticipo. Mentre eravamo convinti di dover aggiornare il punteggio delle graduatorie ad esaurimento, qualcuno ha intrapreso un’azione per stravolgere l’attuale situazione attraverso il meccanismo diabolico dei ricorsi. 15000 colleghi, con la modica cifra di 3/400 euro a testa (così ho saputo da uno di loro), hanno pensato bene di crearsi una corsia privilegiata che consisterebbe nell’inserimento a pettine nelle famose “code”.
    Così siamo di nuovo costretti a ribadire loro che graduatoria definitiva ad esaurimento significa CHIUSURA, BLINDATURA di una lista fino al suo esaurimento. L’istituzione di questa graduatoria aveva l’obiettivo di radicare l’insegnate nel territorio, di dare una certa stabilità ai precari, di evitare il “mordi e fuggi” dei docenti (male antico della scuola nazionale), di assicurare la tanto sbandierata continuità.
    “Coda” poi significa qualcosa che sta dietro, vero? Le code stanno dietro anche se sono tre. Al momento della loro istituzione la scelta di esse mi pare fosse persino opzionale. Ora addirittura con un ricorso le code si trasformerebbero in altre 3 graduatorie ad esaurimento per migliaia di precari ricorsisti (che comunque sono sempre una netta minoranza).
    Ai nostri 15000 colleghi forse hanno fatto credere (e a loro faceva comodo così) che le grad. ad esaurimento fossero un mazzo di carte da mescolare a piacimento (e a pagamento….) e che a loro fossero destinati i 4 assi!
    Noi del NO PETTINE non ci stiamo. Abbiamo basato la nostra vita su quelle graduatorie ben chiuse e lottiamo per il loro mantenimento. Gli altri ci considerano razzisti (che assurdità) perchè il congelamento è sostenuto dalla Lega Nord. Il nostro movimento è trasversale (come quello “Si pettine”, credo), ma se la Lega Nord persegue questa battaglia in favore dei precari del nord (peraltro moltissimi sono meridionali stabilitisi a nord da tempo), credo difenda il suo elettorato. Mi stupisce che sia l’unico partito con una posizione chiara e decisa. Credo che molti cittadini ne terranno conto al momento opportuno.
    Saluti
    Franco Dominici

  51. Dario Scrive:

    Luciano,
    vedo che quando bisogna passare ad azioni concrete, diventi sfuggente.
    Riporti storie legate alla scuola privata ed ai punteggi da queste regalati a personale non abilitato, ma non ti rendi disponibile a sottoscrivere un reclamo da inviare al ministero per porre fine a queste ingiustizie.
    Inoltre addebiti a me il fatto che si possa parlare di merito difronte a tali testimonianze. Ovviamente, come ho già avuto modo di dire sono esempi che condanno!
    Certo è che le testimonianze che riporti senza dettagli è come non averle riportate. Se sei coerente, oltre a voler trovare il modo di farmi tacere e chiedermi di firmare i messaggi, denuncia senza omettere informazioni e soprattutto fallo nelle sedi opportune. Ma vedo che non ti rendi disponibile perché in realtà non ti importa nulla. Ti interessa solo combattere una battaglia e dimostrare (non capisco se vuoi fare il sindacalista o il politico)di poterla vincere con ogni mezzo.
    Guarda che questo tipo di andazzo è favorito da questa maggioranza ed anche dalla lega. Potrebbero ad esempio rendere più difficile alle paritarie l’utilizzo di personale non abilitato con l’obbligo di attingere dalle graduatorie permanenti. Questo inibirebbe anche lo sfruttamento dei docenti eventualmente assunti.
    Prova ad essere propositivo!

  52. luciano atzori Scrive:

    Anna Paola Migliorini
    ciao a tutti , sono Anna e sono un’insegnante precaria della scuola primaria .
    Vivo in sardegna (Oristano )e sono inserita da anni (ma che dico anni ……annissimi) nella graduatoria che doveva essere ad esaurimento ma che così non è.Nella mia provincia sono 5 lunghissimi anni che non c’è un passaggio in ruolo e siamo alla disperazione più totale perché quest’anno ci sono state solo 4 cattedre annuali .
    Vi dico solo che 3 anni fa le annualità erano 40 45 ,,,,, l’anno scorso 10 e quest’anno solo 4.Purtroppo noi della primaria oltre che con le graduatorie stiamo combattendo anche con la chiusura di tanti plessi e quindi ci sono degli accorpamenti di scuole .Spero ardentemente che le graduatorie siano congelate e che non ci sia l’inserimento a pettine ……SAREBBE LA FINE DI NOI INSEGNANTI PRECARI INSERITI DA UNA VITA IN QUELLA BENEDETTA GRADUATORIA AD ESAURIMENTO (che ad esaurimento non è ).Vivo tutti i giorni con la speranza di avere notizie positive …..si dice che la speranza è l’ultima a morire …..bé è sempre più difficile avere speranza ………compio 47 anni fra due mesi……vorrei solo LAVORARE…….e mi sembra che questo lavoro sia sempre più lontano ………….
    SPERO TANTO DI SBAGLIARMI……. ………
    PS: lo so che annissimi è sbagliato ma rende di più =) =)

  53. luciano atzori Scrive:

    Non si risponde a chi non ha nemmeno il coraggio di firmarsi. Le testimonianze qui riportate sono tutte firmate, documentate et controllabili. Il mio c.v è rintracciabile sulla rete.Bella differenza con chi dietro l’anonimato scaglia fango e travisa le parole……….

  54. Paolo Scrive:

    Dario scusami mettiti l’animo in pace, la situazione che si delinea è la seguente:
    Come può essere possibile, in tempi così stretti, aggiornare le graduatorie, non parlo solo dei punteggi, ma sui possibili trasferimenti. Gli USP non potrebbero farcela, non garantendo per settembre il regolare inizio dell’ anno scolastico. Quindi si prenderà tempo e si farà un piccolo congelamento. E intanto si definirà il nuovo reclutamento. Ovviamente, rimane un mio ragionamento , indipendentemente dal mio NO pettine. E molti….. rimpiangeranno le code.
    Dimenticavo, senza tener conto che in caso di trasferimenti, si verificherà anche quest’alro questo scenario: conrtolli, verifiche, accessi agli atti dei colleghi dubbiosi, graduatorie provvisorie , ricorsi sulle provvisorie, ecc. SISTEMA IN TILT
    Se poi ci sarà il tasferimento, vieni pure da noi, oramai si è capito che vuoi venire , noi ti acoglieremo a braccia aperte.
    ciao.
    P.S scusami ma non rispondo più o altro da fare.

  55. larissa Scrive:

    Condivido con voi questo commento che presenta delle precisazioni dal punto di vista giuridico che non vedo:
    Le graduatorie ad esaurimento istituite con la legge 296 sono passate da sistema di reclutamento a fotografia al 31/12/2006 di diritti acquisiti con determinati titoli. Ora se la legge 134/09 ( con le 3 code aggiuntive) è stata considerata anticostituzionale questo non significa che chi ha rispettato la 296 debba perdere quei diritti acquisiti per un errore del MIUR ( la 134/09) e quindi si ha a tutti gli effetti l’esigibilità di quei diritti che la pubblica amministrazione deve salvaguardare, dato che è stata lei a sbagliare. Anche se lo stato può cambiare le leggi ciò che è stato acquisito come diritto deve essere sempre salvaguardato come successe allora proprio con Fioroni per il punteggio di servizio di montagna che fu dichiarato incostituzionale ma fu salvato nel milleproroghe per coloro che avevano dei diritti acquisiti. Quindi dal punto di vista giuridico il MIUR non ha altra strada che tutelare i diritti di coloro(circa 200.000 e non 15.000) che hanno fatto affidamento su una legge dello stato e che sono esigibili fino ad oggi perchè è il Ministero in difetto; pena la diffida immediata.
    Ciao

  56. Dario Scrive:

    Luciano,
    vedo che diventi sempre più nervoso ed aggressivo!
    Quando ho scritto che “le testimonianze che riporti senza dettagli è come non averle riportate”, mi riferivo alle “storie legate alla scuola privata ed ai punteggi da queste regalati a personale non abilitato” quindi al messaggio n. 49 del 23 Marzo 2011, ore 07:26. Spiega dunque chi è Michela. Chi sono le persone e le scuole paritarie coinvolte nelle sue storie? Come vedi non “scaglio fango”, dico la verità!

    Le altre testimonianze che riporti, sono appunto testimonianze di altre persone e non le tue. Prova a parlare delle tue testimonianze. Hai questo coraggio? Hai delle cose da dire? Quali sono le tue proposte?
    Per l’ennesima volta hai rifiutato il mio invito a scovare i furbi che accumulano punteggi facili nelle scuole private senza abilitazione, sottoscrivendo un’istanza da mandare al ministro.
    Non rispondi anche alle possibili soluzioni da me auspicate per risolvere, o almeno tentare di risolvere questo tipo di problema e quello della continuità didattica.
    Ti limiti alle minacce.

    Mettiamola in questi termini. Visto che in realtà nessuno di voi è disposto a schiodarsi dalle sue posizioni, ad essere propositivo, devo dire, con grande rammarico che tutte le sventure che vi sono cadute addosso, ve le siete chiamate.
    La logica mi dice che se vengono rese disponibili poche cattedre in una classe di concorso, ciò che resta da fare è: verificare come mai vi sono così poche disponibilità, quindi se le operazioni fatte dall’UST sono congrue e se non lo sono evidenziarle e contestarle; protestare con il ministero che“amputa” pezzi della scuola.
    Il coraggio che dovreste avere è questo. Combattere ciò che fa del precario un essere insignificante, uno schiavo che fino a quando non è chiamato a lavorare non esiste e quando lavora è ingiuriato in ogni modo, anche dai colleghi precari di altre regioni (come avete fatto tu e Paolo nei vostri messaggi).

    La vostra battaglia per impedire il trasferimento, francamente, è penosa. Non combattete i tagli, nessuno di voi in questi messaggi lo fa. Inoltre dichiari che “il miglior meccanismo per ridurre il periodo di precariato di un docente è avere le graduatorie chiuse”. Dimentichi (non capisco per quale ragione autolesionista) che da quando le graduatorie sono state chiuse si è assistito semmai alla saturazione della maggior parte delle graduatorie di molte provincie, ed alla carenza di personale in altre che ha determinato grossi ritardi per le nomine a tempo determinato (avvenute o dalle code o dal personale non abilitato). Oppure ha visto entrare di ruolo personale con 18 punti, senza un anno di servizio!

    In ogni caso si sono viste pochissime immissioni in ruolo. Ma stranamente, nelle provincie dove c’era meno personale, le immissioni sono state di più (provincie del nord)! La tua regione come la mia è stata tra le più penalizzate.
    Quale fortuna ha portato la graduatoria ad esaurimento per i Sardi? Nessuna. Hai avuto forse l’illusione di salire qualche posizione, ma senza le immissioni in ruolo è come se fossimo caduti tutti giù di mille posizioni!

    Adesso la Gelmini dice che in otto anni può esaurire le graduatorie!!! Vuoi credere a questa storia? Quando fu di Fioroni almeno io avevo una legge finanziaria che mi dava ragione di credere. Ma lei che garanzie può dare? Quale governo ci sarà nella prossima legislatura? Quali altre “crisi” si inventeranno???

    Le graduatorie chiuse per la Sardegna non determineranno l’esaurimento delle stesse, ma semmai l’esaurimento nervoso del precario! Molti rimarrebbero incastrati in graduatorie che non si esauriranno mai!!!
    Molti non avranno neanche un contratto a tempo determinato!!!

  57. Dario Scrive:

    Paolo, pensi veramente che tutti quelli che hanno fatto ricorso con l’ANIEF, con i COBAS, ed altri sindacati ed avvocati, hanno punteggi fasulli? Chi fa un ricorso penso che non si metta a rischio di far scoprire i suoi imbrogli!!! Se lo fa è un imbecille! Ma questi si trovano in ogni categoria, purtroppo!
    Devo dire che la Sardegna, con le graduatorie non mi sembra messa tanto bene. Inoltre è un’isola che non è così facile da raggiungere. Voli e viaggi in nave non sono numerosi! Non penso proprio che avrete questa invasione. Semmai tu hai paura che qualcuno della tua regione ti possa scavalcare! Ma da come parli secondo me, non sei neanche nelle graduatorie ad esaurimento. Comunque, visto che da voi gli imbroglioni non ci sono, oppure sono pochi perché la vostra è una regione virtuosa, non hai nulla di cui lamentarti. Infatti se ti supera qualcuno deve essere per forza uno che ha più titoli di te, che ha più anni di servizio, che può garantire alla scuola della tua provincia una preparazione migliore.
    Se dovessero avverarsi le tue affermazioni in merito ai ritardi, vedrai che l’ira di tanti docenti onesti, meritevoli e determinati sarà così grande che il ministro sarà costretto a dimettersi e soprattutto, ad ammettere le sue enormi responsabilità nell’aver messo in crisi il sistema. Guarda che la partita che gioca il ministro e la lega, non è tanto pettine si o pettine no, è tanto dare il ruolo solo ai docenti precari del Nord. Della Sardegna se ne sta proprio fregando.
    In ogni caso, quando sarà nuovamente concesso il trasferimento, non avrò nulla da temere e neanche la stragrande maggioranza di tutti gli altri docenti del sud che vorranno farlo. Le tue minacce dimostrano solo che a dispetto di ciò che prefiguri hai solo un grande timore che avvenga ciò che è giusto. Cioè il trasferimento!!!

  58. Paolo Scrive:

    Scusa Dario ma sta uscendo fuori dal seminato. Io non ho minacciato nessuno, questo lo interpreti tu.Secondo, sono iscritto ne Ge e lo sono in graduatoria ex permanenti dal 1998 e son 19 anni precario. Se uno mi supera e solo perchè nel 2006 sono stato obbligato a fare delle scelte mirate trasferendo il punteggio da una classe di concorso ad altra e perdendo punti. La somma del mio punteggio totale è 140 ( A029)+ 64(A030) =204. se poi pensi che per trasferire o perso punti, in quanto saprai che, se trasferisci il punteggio maturato in altra classe di concorso, ti vale la metà (6punti). Ora se mi consentono , cosa improbabile, di ri-trasferire il punteggio, in una nuova prospettiva, può venire chiunque che tranquillo no mi tange , anche perchè ne aggiungere degli altri e non pochicompreso quello degli ultimi 2 anni. Quindi e concludo, dal momento in cui ora in base a Fioroni il mio punteggio e sparso su due classi di concorso, non capisco perchè ne devo venire penalizzato, io per errori di altri.La prossima volta , non dire cose che pensi ma cose vere. Auguri, sinceramente sei noiso.

  59. Paolo Scrive:

    araunicasostegno.comDario, Per intenderci meglio, io ho conseguito il titolo sul sostegno, se la situazione rimane invariata ( No pettine) ho grosse possibilità lavorative; se la situazione cambia e mi consentono nel cambiamento di ri-valutare dove mettere il punteggio,(cosa impossibile)lo sposterei alle medie e tranquillo che la mia scelta sarebbe giusta.
    Se fanno inserire a pettine, senza farmi ri-distribuire il punteggio, alle medie mi superera anche l’ultimo arrivato.alle superiori sul sostegno non ho speranze, dal momento in cui il sostegno alle superiori pur violando art.13 comma 5 della lex 104 , e suddiviso in aree.
    Il reclutamento avviene in maniera evanescente ed arbitraria, per intenderci i presidi chiamano l’area che vogliono, fregandosene delle reali esigenze dei disabili.Ti invito a leggere su http://www.araunicasostegno.com
    Concludo preoccupati di combattere le fasce(code) volute da Berlinguer,senza quelle non sarei stato di certo a discuttere con te.Ragionamento da egoista il mio lo so, come quello di tutti compreso il tuo
    Auguri

  60. Dario Scrive:

    Paolo,
    prima hai scritto di non voler rispondere più ai miei messaggi, ora scrivi che sono noioso… però alla fine non puoi fare a meno di leggere i miei messaggi e rispondere. Comincio a pensare che quando non scriverò più, potrei anche mancarti!!!
    Caro Paolo, io combatto tutte le fasce e tutte le code. Combatto i veri fannulloni, cioè quelli che stanno al governo! Combatto l’atteggiamento di molti colleghi fatalisti, che stanno a guardare, anche quando pian piano qualcuno li priva di tutti i diritti, e che si “svegliano”, comunque in uno stato di comatoso, solo nel momento in cui viene intaccato il proprio piccolo orticello. Trovo che l’esistenza di questi colleghi sia priva di ogni fierezza, sia priva di vitalità, ed intendo la capacità di compiere delle scelte senza essere influenzato, plagiato, manipolato! La capacità di esprimere le proprie idee senza citare inconsapevolmente qualcunaltro

  61. Dario Scrive:

    La capacità e la forza di lottare per i propri principi, che nel nostro caso, dovrebbero portarci verso scelte condivise. Il problema è che in mezzo ci stanno i politici ed i sindacati corrotti dalla politica perversa e spregiudicata del nostro paese!
    Pensa a tutti i tuoi colleghi che stanno nella tua graduatoria con un punteggio talmente basso da non poter lavorare. Non pensi che sia giusto dare loro la possibilità di guadagnarsi un posto su questa terra, anche attraverso il trasferimento??? Già dimenticavo, non lo pensi. Hai già detto di essere egoista!!! Peccato!
    Un collega della tua graduatoria, che è disposto a buon cuore, a trasferirsi pur di fare il lavoro che più gli piace, con un punteggio ad esempio di 80 punti, non merita di lavorare in un’altra provincia dove chi è già presente ha un punteggio più basso???
    Il ministro Gelmini, vuole regalare il ruolo al personale con punteggi irrisori. Personale che non ha neanche un anno di servizio alle spalle. Vuole abilitare tutte quelle persone del nord che hanno lavorato senza alcuna abilitazione, per immetterlo in ruolo subito. Mentre tu hai aspettato 19 anni. Chissà quanti ancora ne dovrai aspettare. Nel Frattempo vedrai il pischello che con un anno di tirocinio formativo attivo entrerà subito di ruolo. Persone che magari hanno provato a superare l’esame di ammissione alle Siss e non ci sono mai riusciti! Anche in quelle università del nord dove i posti per i corsi Siss andavano quasi deserti.
    Paolo, svegliati! È ora di lottare per le cose giuste. Non inseguire più la carota. Fermati, rifletti e lotta per il bene di tutta la categoria, quindi anche per il tuo bene.

  62. Dario Scrive:

    Luciano ha perso la parola!
    Forse ha finalmente compreso che la chiusura delle graduatorie per la sardegna è il peggior disastro che possa ancora capitare sulla testa del precario sardo!!!

  63. Paolo Scrive:

    Quando decidi di perderla tu la parola.Penso presto visto l’orientameto del MIUR

  64. luciano atzori Scrive:

    Attendo fiducioso lunedi anonimo chiaccherone

  65. Dario Scrive:

    Con il piano di immissioni in ruolo, 60000 in 4 anni, annunciato dal Governo, e le graduatorie chiuse, i Sardi rimarranno molto delusi! Lo stesso Luciano Atzori vedrà che al nord, personale con punteggi irrisori entrerà di ruolo. Lui dovrà aspettare ancora un po, nonostante il suo punteggio elevato.
    Figuriamoci quelli che sono entrati in graduatoria, in sardegna, con l’ultimo aggiornamento!!! Loro a dispetto dei colleghi del nord, non entreranno di ruolo mai.

  66. Dario Scrive:

    Luciano, non ho notizia di particolari eventi programmati per lunedì, racconta cosa ti aspetti che succeda???

  67. gennaro Scrive:

    ciao a tutti sono un precario che spera nell’inserimento a Pettine………..dopo 7 lunghi anni passati in graduatoria nella provincia di Perugia, 2 anni fa nn avendo nessuna nomina e nessuna supplenza breve grazie ai tagli ero a spasso quando mi arriva la nomina dalla coda nella provincia di Verona. Quest’anno ancora una nomina dalla coda……..fatemi capire una cosa dopo 9 anni da tappabuchi cosa dovrei fare e come me tanti altri???
    Mangiarci le mani perchè nel 2007 abbiamo fatto una scelta sbagliata…..?
    Scrivete tanto………ma nn sarebbe più giusto fare una bella graduatoria nazionale?

  68. luciano atzori Scrive:

    Questi sardi diffidenti
    onache
    04/04/2011 - LA STORIA
    Palermo, annullati i diplomi falsi
    Ex studenti devono rifare la maturità

    PALERMO
    Sembra la trama del film “Immaturi”, il successo con Raul Bova e le due Iene che ha sbancato i botteghini, invece è tutto vero. Succede a Palermo, dove ricomincia l’incubo degli esami di maturità per decine di ex studenti che hanno visto annullato il loro diploma.

    E tutto per colpa di una sentenza della terza sezione del Tribunale che nei giorni scorsi ha condannato presidi e impiegati di istituti privati che distribuivano titoli falsi. Tra le pene accessorie c’è infatti la distruzione di tutto il materiale sequestrato alle scuole coinvolte. I falsi titoli verranno così bruciati e alcuni ex studenti, proprio come nella trama del film di Paolo Genovese, dovranno rifare l’esame.

    La maggior parte di loro si sono già ripresentati spontaneamente davanti alla commissione, nelle more del provvedimento, per ottenere nuovamente il titolo. Sui loro nomi c’è il massimo riserbo, anche se la vicenda giudiziaria, che ha tra i protagonisti anche Alberto Volo, detto “il professore”, un ex estremista di destra preside di un istituto privato, è nota.

    Tra il 2000 e il 2004 decine di allievi degli istituti Oriani, Verga e Colombo conseguirono infatti il titolo senza però superare l’esame. La maggior parte degli studenti non era a conoscenza del raggiro e alcuni di loro si sono costituiti parte civile nel processo, ottenendo anche un risarcimento di tremila euro.

    Chi non ha ripetuto l’esame e ha bisogno del diploma per continuare a lavorare si è già rivolto all’ufficio scolastico provinciale per iniziare il nuovo iter che prevede l’ assegnazione a un consiglio di classe e un pre-esame prima della fatidica maturità.

    «Il termine per la presentazione della domanda per sostenere l’esame di maturità da esterni è scaduto a novembre, di solito la nostra tolleranza è fino a gennaio - dice il provveditore di Palermo, Rosario Leone - ma in questo caso accetteremo le domande anche nelle prossime settimane. Finora sono arrivate solo poche istanze. Del resto chi è già laureato o chi non ha bisogno di rifare l’esame non ha nessuna interesse a ripresentarsi davanti alla commissione».

    L’indagine è del 2006, ma solo adesso i titoli sono stati annullati con la sentenza del Tribunale. A far partire i controlli era stata proprio una segnalazione del Provveditorato e una perizia condotta da un organo ministeriale aveva dimostrato che i titoli erano carta straccia. E adesso andranno al macero. «Fino a quando non c’era il pronunciamento - spiega Leone - per noi i titoli erano validi. Abbiamo dovuto aspettare la sentenza che ha ordinato la distruzione di questi falsi titoli e la nullità di quegli esami di maturità».

  69. Dario Scrive:

    Luciano,
    vuoi sostenere ancora la tesi che al sud abbiamo tutti i titoli falsi???
    Cosa vuoi dimostrare???
    Lo sappiamo già che l’ambiente delle scuole private non è sempre trasparente!
    Ma se questi sono i tuoi argomenti, allora dovresti spendere le tue energie per contestare e denunciare nelle sedi opportune questi fatti. Dovresti chiedere al ministro di controllare le scuole private. Tutte ovviamente. Anche quelle sarde.
    Mi sembra invece che l’argomento è un’altro. Il precario che non lavora ed il discoro pettine si, pettine no.
    Sei fuori tema.

  70. Dario Scrive:

    Mi sembra che si sta andando nella strada giusta!
    Scelta di una provincia, allungamento della vigenza delle graduatorie, allungamento del periodo minimo di servizio in ruolo prima del trasferimento.
    Vince, se sarà confermata questa soluzione, il buonsenso!

  71. Caterina Pes Scrive:

    Stupisce e rammarica che una parte di docenti precari sardi stia in questi giorni puntando il dito contro la sinistra per trovare un colpevole al pasticcio degli inserimenti a pettine.

    Vale la pena ricordare, per chiarezza, che è stata non la sinistra, ma la Corte Costituzionale a dichiarare illegittimo il sistema delle code, che consentiva l’inserimento di docenti provenienti da altre province, ma solo in coda alle graduatorie.

    Vale la pena ricordare che questa guerra tra poveri è il frutto della scure abbattuta sulla scuola dal tandem Tremonti-Gelmini – membri di un governo di centrodestra, non di centrosinistra – che si è tradotta in un taglio di 132.000 posti di lavoro, di cui 87.000 docenti: misure che inevitabilmente hanno avuto un fortissimo impatto sul precariato, per non dire della qualità del sistema scolastico.

    Vale la pena ricordare che il Pd ha da sempre lottato per salvaguardare i posti di lavoro, non con misure protezionistiche e anticostituzionali, bensì chiedendo il mantenimento degli organici e la loro occupazione con personale adeguato.

    La battaglia che dobbiamo fare tutti insieme, cari colleghi della scuola, non è una guerra tra poveri, una faida tra precari che lottano per rubarsi l’osso, ma pretendere dal governo che tutti abbiano diritto al loro posto. Perché c’è bisogno di più istruzione, di più cultura, di più scuola, qui in Sardegna come in altre realtà d’Italia. La battaglia che dobbiamo fare è quella contro i tagli al sistema scolastico, contro la depredazione sistematica delle risorse, contro le scuole che cadono a pezzi e gli insegnanti che mancano, per citare solo alcuni dei problemi dell’istruzione.

    Noi chiediamo che già dal prossimo anno scolastico si proceda con l’immissione in ruolo di 60.000 docenti, per coprire sia le cattedre vacanti sia gli spezzoni di orario, in modo da costituire la base di un organico funzionale al piano dell’offerta formativa delle singole scuole.

    A questo si dovrebbe accompagnare la cancellazione dell’ultima tranche di tagli (ben 19.600 cattedre) e la predisposizione di un piano di assunzioni pluriennale. Queste sono le nostre proposte per dare risposte definitive alle vostre istanze e al diritto alla continuità didattica dei ragazzi. Penso che la nostra battaglia dovrebbe essere questa: pretendere più risorse a favore della scuola, non litigare per chi se ne deve spartire le briciole.

    Infine, una parola sulla Costituzione e sul fatto che questo provvedimento, a vostro parere, sia l’ennesimo tradimento, da parte dello Stato nei confronti dei sardi. Vi basterebbe leggere alcuni dei miei interventi, degli atti parlamentari, per rendervi conto quanto questo tema, il tema dell’autonomia e dei diritti della nostra Isola, mi stia a cuore. Ma, permettetemi, la differenza tra le altre battaglie della Sardegna e questa è che in questo caso non si rivendica la parità, sacrosanta, dei diritti. In questo caso, si rivendica un di più di diritto, un privilegio dato dall’essere nati o residenti in un luogo, che è tutt’altra cosa dal rivendicare la parità dei diritti.

    Il mercato del lavoro non può essere regolato da logiche protezionistiche, per quanto possa essere scomodo sostenerlo. La scuola, ancora di più, deve mettere al centro la qualità del sistema scolastico, deve mettere al centro gli alunni, e deve procedere con criteri meritocratici, non di appartenenza geografica.

    Gli scioperi contro gli insegnanti che venivano dal “continente” sono stati già fatti trent’anni fa: gli insegnanti sardi, anche quelli in possesso di appena un diploma, si opponevano alle sedicenti calate di altri docenti laureati provenienti da altre parti d’Italia.

    Bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di ammettere che deve essere la preparazione didattica la discriminante, non la provenienza geografica. Possiamo poi discutere, e sono pronta a farlo, dei criteri di valutazione della qualità dei docenti. Possiamo anche discutere del fatto che non si può ottenere una cattedra per chiedere il trasferimento l’anno seguente, perché questo sarebbe a detrimento, in primo luogo, della continuità didattica. Su questo si potrebbe ragionare e trovare insieme dei meccanismi di tutela per gli alunni e per i docenti, ed io sarei pronta a farmene portavoce in Parlamento.

    Ma, per favore, non facciamo i discorsi della Lega, perché la nostra tradizione autonomista è di tutt’altro stampo: è una tradizione nobile, rispettosa delle diversità, senza alcuna venatura razzista, che rivendica la parità dei diritti - non la primogenitura delle cattedre - rispetto al resto d’Italia.

    Uniamoci nel chiedere che non scompaiano le piccole scuole, che non vengano penalizzati gli studenti dei centri minori, che siano potenziati i trasporti, che sia incentivata la lotta all’abbandonano scolastico, che la qualità dei servizi e dell’insegnamento sia garantita in ugual misura agli alunni sardi come a quelli del resto d’Italia. Uniamoci nel chiedere che siano studiate adeguatamente la lingua e la cultura sarda. Queste sono battaglie per le quali vale la pena lottare, non quella per tenere gli insegnanti siciliani o campani fuori dalle nostre scuole.

  72. luciano atzori Scrive:

    Vorrei sommessamente ricordare alla nostra deputata che scopro oggi rappresentare il territorio che la legge Fioroni del 2006 varata da un governo “amico” prevedeva la trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento dando cosi un minimo di certezza ai precari “storici”.Le code vennero sciaguratamente introdotte dopo solo ed esclusivamente per offrire maggiori possibilità di lavoro nel 2009 .(rimaneva però vincolante la scelta di una graduatoria a pettine ). Ora questo discorso quindi della costituzionalità di una legge è risibile e denota ancora una volta la scarsa conoscenza dei problemi da parte (e non mi riferisco solo alla Deputata Pes) dei nostri rappresentanti istituzionali.

  73. Matteo Scrive:

    Forse sarebbe il caso che Lei si rilegga bene la sentenza della CC….essa ha semplicemente cassato le code e obbligato all’inserimento a pettine SE il trasferimento viene concesso…

  74. Paolo Scrive:

    vincenzobrancatisano.it«Con la riapertura dei termini sarà consentito, per l’ultima volta, di iscriversi nelle graduatorie permanenti, trasformate in graduatorie ad esaurimento. Nel successivo biennio scolastico 2009/2011 si potrà solo aggiornare il punteggio o trasferire la propria posizione in altra Provincia, ma in “coda” a tutte le fasce. Tutti gli aventi titolo debbono presentare domanda, sia per permanere nelle graduatorie, sia per confermare l’iscrizione con riserva, pena la cancellazione definitiva dalle graduatorie medesime».
    Chi ha scritto questa norma? La Gelmini? No, era il 2007, e la scrisse il governo Prodi. Fu quest’ultimo, i cui membri fanno finta ora di andare in soccorso della Costituzione, a introdurre nel nostro ordinamento le code illegittime e incostituzionali. I vari Russo, Ghizzoni e Company a cosa pensavano quando approvavano questa porcheria incostituzionale? E dov’erano i pensatori dell’ultima ora che stanno affollando la rete di commenti, insulti e porcherie non certo degne di chi si fregia del titolo di educatore? Noi, per parte nostra, non potevamo essere che dalla parte del buon senso e del diritto. Non serviva certo ricorrere a un avvocato dell’Anief per apprendere che quella norma era (palesemente, platealmente) illegittima. Nè, peraltro, avevamo sentito il bisogno di ricorrere a un dizionario, per apprendere, un minuto dopo la sua emanazione, che il super punteggio di montagna era incostituzionale oltre che folle. Noi, insomma, c’eravamo. Altri no. Ecco cosa scrivevamo nel 2007, non solo oggi: nel 2007! –> http://www.vincenzobrancatisano.it/articoli/bando.htm
    Ecco cosa risponde la Ghizzoni, oggi, ai precari che la ringraziano per l’appoggio dato (sic) alla Gelmini.
    Cortese prof. xxxxxxxxxx,
    Sono io a ringraziarla, poichè rare sono le attestazioni di stima ed incoraggiamento. Purtroppo sono molti i precari che la pensano in modo diametralmente opposto (opposto quindi alla Costituzione) e che stanno intasando la mia casella di posta elettronica: ma è la democrazia, e meno male che c’è.
    Con i migliori saluti,
    Manuela Ghizzoni

    Dal sito della Ghizzoni…cliccate su “Chi sono” e scoprirete questo:
    ….
    “Nel 2006 sono stata eletta per la prima volta alla Camera dei deputati e sono entrata nella VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione), ricoprendo l’incarico di capogruppo del PD. Tale ruolo mi ha permesso di coordinare l’articolata attività del gruppo in merito alle molte competenze che attengono alla commissione: scuola, università e ricerca, editoria, sport, informazione, beni culturali. In commissione sono stata inoltre relatrice di maggioranza di vari provvedimenti: da ultimo la legge finanziaria 2007.”

    Lei ERA LI’ nel 2006…ed era anche relatrice della legge finanziaria del 2007 (dove c’e’ la “legge fioroni”)!!! W la coerenza

  75. Patrizia P. Scrive:

    Sono i criteri del “merito” nel sistema scuola, che andrebbero chiariti e resi oggettivi ed univoci. Se il merito e’ cumulare punti in scuole private, grazie a conoscenze personali o a ideologie politiche, comprare titoli di perfezionamento, abilitarsi con questo o con quell’altro sistema ottenendo piu’ o meno punti indipendentemente dalle capacita’ del singolo, raddoppiare il proprio punteggio a seconda che si lavori in montagna o in pianura o anche solo aver avuto la “fortuna” di nascere in una provincia con maggiori opportunita’ di lavoro… beh! Il presupposto, cioe’ il merito, fa crollare tutto il sistema. Anche la geografia, la qualita’ della scuola, la mobilita’ e tutte le false blatere…

  76. Cassandra Scrive:

    Profonda e pervicace ignoranza dello stato delle cose. Soltanto crassa ignoranza. E tanta arroganza da parte di chi non ha capito un tubo, ma si permette di dar lezioni. Voi credete davvero di poter dialogare con chi semplicemente non ha st…udiato? Già perché prima di pontificare bisognerebbe studiare e analizzare le cose. Si meritano di diventare un partito da prefisso telefonico. La rubinato migri verso altri lidi. Non c’è speranza: le tenebre avvolgono queste figure patetiche e grottesche. E il russo, bel volpone, se la ride sotto i baffi. E la cosa più triste è che queste ignoranti, incapaci, stolidissime politicanti da quattro soldi si raccontano, nella loro risibile e irredimile dabbenaggine, di essere schierate tra i buoni e i giusti in lotta contro il male. Conoscono i numeri? Sanno come sono distribuiti? Sanno da dove nasce il problema? Conoscono il reclutamento, la sua storia, il suo funzionamento? Sanno che chi ha rispettato le regole e la programmazione sarà spazzato via dai furbi che hanno gonfiato i numeri? Sanno che ognuno ha potuto andare dove cavolo voleva. Quale protezionismo?? Ma come si possono dire tante scempiaggini tutte insieme senza arrossire!!! Per me il pd non esiste più. La sopportazione della stupidità ha un limite

  77. Stefano Mazzardo Scrive:

    Chi ha appoggiato e appoggia la riapertura delle GAE con inserimento a pettine non ha capito che in questo modo si rende ancor più precaria la già disperata situazione dei precari della scuola, negando loro ogni certezza: se prima ci si poteva attendere di entrare un giorno in ruolo, ora tutto è lasciato al caso, trasformando l’aggiornamento in una lotteria infernale: teoricamente chi, dopo anni di precariato, aveva una speranza che era quasi certezza di entrare in ruolo, potrebbe ritrovarsi addirittura senza lavoro se decine di precari decideranno di spostarsi nella sua graduatoria. Presto questi “pettinisti”, illusi da sindacati senza scrupoli, si ritroveranno schiacciati in province che, se sulla carta garantiscono lavoro e ruolo, all’atto pratico si trasformeranno in calderoni ingestibili. Il tutto a detrimento della qualità scolastica, perché questi baldi insegnanti, preoccupati in primo luogo di agguantare la cattedra a tempo indeterminato o di strappare una supplenza annuale, avranno come unico pensiero quello di far ritorno a casa il prima possibile, si confronteranno con realtà locali e scolastiche a loro sconosciute e appena se ne presenterà l’occasione lasceranno la cattedra. Che rimarrà scoperta. La legge Fioroni assicurava continuità, stabilità e certezza. Questo DM garantisce il precariato a vita a chi ha la sfortuna di comprare il biglietto sbagliato della lotteria.

  78. Paolo Scrive:

    vincenzobrancatisano.it«Con la riapertura dei termini sarà consentito, per l’ultima volta, di iscriversi nelle graduatorie permanenti, trasformate in graduatorie ad esaurimento. Nel successivo biennio scolastico 2009/2011 si potrà solo aggiornare il punteggio o trasferire la propria posizione in altra Provincia, ma in “coda” a tutte le fasce. Tutti gli aventi titolo debbono presentare domanda, sia per permanere nelle graduatorie, sia per confermare l’iscrizione con riserva, pena la cancellazione definitiva dalle graduatorie medesime».
    Chi ha scritto questa norma? La Gelmini? No, era il 2007, e la scrisse il governo Prodi. Fu quest’ultimo, i cui membri fanno finta ora di andare in soccorso della Costituzione, a introdurre nel nostro ordinamento le code illegittime e incostituzionali. I vari Russo, Ghizzoni e Company a cosa pensavano quando approvavano questa porcheria incostituzionale? E dov’erano i pensatori dell’ultima ora che stanno affollando la rete di commenti, insulti e porcherie non certo degne di chi si fregia del titolo di educatore? Noi, per parte nostra, non potevamo essere che dalla parte del buon senso e del diritto. Non serviva certo ricorrere a un avvocato dell’Anief per apprendere che quella norma era (palesemente, platealmente) illegittima. Nè, peraltro, avevamo sentito il bisogno di ricorrere a un dizionario, per apprendere, un minuto dopo la sua emanazione, che il super punteggio di montagna era incostituzionale oltre che folle. Noi, insomma, c’eravamo. Altri no. Ecco cosa scrivevamo nel 2007, non solo oggi: nel 2007! –> http://www.vincenzobrancatisano.it/articoli/bando.htm
    Ecco cosa risponde la Ghizzoni, oggi, ai precari che la ringraziano per l’appoggio dato (sic) alla Gelmini.
    Cortese prof. xxxxxxxxxx,
    Sono io a ringraziarla, poichè rare sono le attestazioni di stima ed incoraggiamento. Purtroppo sono molti i precari che la pensano in modo diametralmente opposto (opposto quindi alla Costituzione) e che stanno intasando la mia casella di posta elettronica: ma è la democrazia, e meno male che c’è.
    Con i migliori saluti,
    Manuela Ghizzoni

    Dal sito della Ghizzoni…cliccate su “Chi sono” e scoprirete questo:
    ….
    “Nel 2006 sono stata eletta per la prima volta alla Camera dei deputati e sono entrata nella VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione), ricoprendo l’incarico di capogruppo del PD. Tale ruolo mi ha permesso di coordinare l’articolata attività del gruppo in merito alle molte competenze che attengono alla commissione: scuola, università e ricerca, editoria, sport, informazione, beni culturali. In commissione sono stata inoltre relatrice di maggioranza di vari provvedimenti: da ultimo la legge finanziaria 2007.”

    Lei ERA LI’ nel 2006…ed era anche relatrice della legge finanziaria del 2007 (dove c’e’ la “legge fioroni”)!!! W la coerenza!!!

  79. fabrizio Scrive:

    stanco di sentire stupidaggini.. se c’è un’alluvione non si guarda all’inquinamento delle cina, ma si creano protezioni per gli alluvionati. noi siamo i futuri alluvionati. voi giocate ai grandi ideali, mentre noi che abbiamo rispettato la legge fioroni siamo annullati, distrutti come persone, come individui. per la mia futura disoccupazione devo ringraziare gemlini, ghizzoni, russo e pez. ed altri. io ho sempre rispettato le regole, la politica, ora invece scopro che la politica non serve ma è necessario un buon avvocato. abbiamo fatto una battaglia anche per voi politici, ora sappiamo che voi non servite, serve solo un avvocato in gamba. pez ringrazio lei e la sua capacità di cambiare le carte in tavola, e le regole create da voi stessi.

  80. Maurizio Scrive:

    Stupisce e rammarica, semmai, la vostra manifesta incapacità politica! Le ricordo che chiunque sia inserito nelle graduatorie ad esaurimento (di per se gia blindate come volere vostro a nome di Fioroni nel 2007)è insetito a merito e cioè a pettine in una provincia, quella che riteneva maggiormente funzionale alle proprie aspettative. Le code, per altro opzionali, non possono diventare un privilegio di pochi ricorrenti a discapito di chi ha scelto quelle medesime sedi come 1° scelta fondamentale e non opzionale. Quindi, se sono incostituzionali le code, le si cancelli pure e nell’immediato ri revochino anche i contratti di chi per due anni vi ha lavorato grazie alle stesse, alla faccia dei precari non abilitati che comunque per volere COSTITUZIONALE accedono all’insegnamento con il solo titolo di Laurea, ed hanno perso anche la possibilità di fare e/o proseguire questa esperienza indubbiamente piu formativa di qualsiasi corso abilitante e/o tirocinio e/o concorso che dir si voglia!!! Inoltre, le ricordo che i corsi abilitanti Siss e Cobaslid erano programmati a numero chiuso, nel rispetto delle esigenze territoriali delle sedi in cui venivano attivati…Se una città ha abilitato 50 persone in una classe di concorso non si capisce perchè quella stessa città debba oggi essere invasa da 1000 persone! Tanto valeva non farci fare le selezioni (3 prove di cui 2 scritte e 1 orale come da conscorso x altro…piu 21 esami, 5 tirocini ed Esame di Stato conclusivo) e accettare iscrizioni di massa per fare cassa….. Questo non è razzismo, questa è semplicemente logica!!!! Il Rispetto di chi ha fatto una scelta di vita, il rispetto di quelle regioni virtuose che magari rispetto ad altre si sono realmente attenute alle logiche del territorio, senza produrre piu abilitati del necessario!!!! Se vi è un diritto alla mobilità vi è anche il diritto al rispetto delle esigenze di ogni singolo territorio.

  81. Maurizio Scrive:

    Giusto per rispolverare la memoria: La legge Fioroni del 2007 cambiava nome e natura alle ex graduatorie permanenti trasformandole in Graduatorie ad Esaurimento. In sostanza il meccanismo era: scelta di una provincia e formazione di un elenco di insegnanti che avrebbe dovuto rimanere chiuso fino al suo esaurirsi. Non venivano negati i trasferimenti, ma qualora un docente avesse optato per una nuova scelta, sarebbe entrato in posizione subalterna rispetto agli altri: nascevano così le cosiddette code. Quindi ogni docente fece la sua scelta di vita. Tutto questo fino alla scadenza biennale delle suddette. Arriviamo al 2009 quando un esercito di docenti attendeva con ansia di poter aggiornare il punteggio. L’esigenza di molti era di poter cambiare provincia inserendo il punteggio maturato. Ed è qui che ebbe inizio il contenzioso che, ad oggi, è da molti visto come ragione di spaccatura all’interno della classe docente. Il ministro Gelmini emanò un decreto che seguiva la norma emanata da Fioroni, dando ai precari la possibilità di inserirsi, sempre in coda, in ulteriori tre provincie opzionali oltre la propria. Una soluzione che a nostro avviso fu ponderata. Molti accettarono la volontà legislativa, ottenendo anche incarichi annuali e ruoli tramite le code. Per altri invece questa decisione era inaccettabile: avviarono ricorsi fino ad arrivare dinnanzi la Corte Costituzionale. Nel 2011 la Corte Costituzionale dichiara illegittime le code, abrogando le norme ad esse collegate. In tanti esultano, tanti altri piangono vedendo avvicinarsi lo spettro dei trasferimenti o allontanarsi una possibilità lavorativa in più. Il mondo dei precari è sempre più spaccato. La nostra Costituzione all’art. 3 tutela il diritto al lavoro di tutti i cittadini ed il diritto alla realizzazione personale senza che ciò si attui a scapito delle legittime aspettative di altri lavoratori. I dettami dell’art. 3 non possono essere mai oggetto di manipolazione a seconda delle diverse maggioranze parlamentari. Purtroppo la questione è stata strumentalizzata e presentata come contrapposizione tra docenti del Nord e del Sud, ma questo non risponde al vero. Noi precari No-Pettine chiediamo un intervento legislativo che tuteli i nostri diritti. Diritti che si possono sintetizzare nel dovere di chi governa di bloccare i trasferimenti garantendo il funzionamento delle singole realtà educative, ma soprattutto garantendo il rispetto di esistenze ormai legate indissolubilmente a scelte passate.

  82. giuseppe Scrive:

    La cosa incredibile è che l’onorevole Pes non risponde più, si era preparato il sermone, l’ha riversato ed è scappata, forse sta facendo lo 091 6764654 per avere consigli?

  83. Lino Scrive:

    E come sparare sulla croce rossa, va bene, comunque. Dice: “Gli scioperi contro gli insegnanti che venivano dal “continente” sono stati già fatti trent’anni fa: gli insegnanti sardi, anche quelli in possesso di appena un diploma, si opponevano alle sedicenti calate di altri docenti laureati provenienti da altre parti d’Italia.” Qualcuno la informi che negli ultimi tre decenni le cose sono cambiate! Il carosello è il trionfo dell’iniquità violenta perpetrata dai furbi. Quando c’erano i concorsi GIUSTAMENTE ognuno si candidava dove voleva. E se li ripristineranno GIUSTAMENTE ognuno si candiderà dove vorrà. Ognuno si è candidato dove voleva anche alle ssis regionali a numero chiuso e programmato (ma non per tutti! basta vedere dove è nato il movimento innominabile e in quale direzione si orienta). E, malgrado ciò, ognuno si è tasferito nella graduatoria di sua scelta, finché il buon Fioroni si è accorto che questo faceva dei precari della scuola i più miserabili tra i precari: il giorno in cui hanno spiegato il concetto di “esaurimento” la Pes e la Ghizzoni erano assenti, e poi a casa non hanno fatto i compiti. Risulta alla scrivente che vi siano altre amministrazioni in cui ogni due per tre si fa un giro di rumba? Risulta alla scrivente che vi siano altre graduatorie statali in cui si maturano diritti lavorando nel privato che assume, ovviamente, non scorrendo quelle graduatorie? E come se ciò non bastasse spesso, ma non ovunque, un privato farlocco e illegale. Sappia la scrivente che, se il movimento siciliano ha agito per aprirsi la strada verso il centro-nord, una volta consentito l’accesso al caos, esso esploderà in tutte le direzioni e tra province contigue. Cresca, studi e si renda conto,che quella crede una battaglia di giustizia e un affronto violento verso i precari! Che non se ne renda conto NON fa di lei un’anima bella, ma una non nobile rappresentante degli ultimi tra i suoi rappresentati.

  84. Claudia Scrive:

    Onorevole Pes, vorrei sottolinarle, l’anomalia del trasferimento da una graduatoria ad un’altra, enfatizzata fra l’altro dal fatto che, essendo la scuola la più grande azienda di stato, tale anomalia tende vigorosamente verso l’irrazionalità del sistema. Almeno, a me non risulta che presso altre amministrazioni statali ogni x anni gli iscitti nelle graduatorie trasmigrino tranquillamente dall’una all’altra su scala nazionale; non mi risulta che il precario inserito in una graduatoria statali ogni x anni rischi di precipitare in basso o addirittura di essere estromesso per il sopraggiungere di successivi inserimenti. Costui non gode di alcuna tutela. Non mi risulta che chi produce esuberi abnormi possa poi inserirli in altre graduatorie a scapito di chi è gia inserito. Mi pare che Fioroni avesse messo a fuoco il problema e la sua soluzione.
    Finora cosa avete fatto, in commissione cultura voi del PD, per evitare i tagli? quali proposte, oltre alle pseudo richieste di assunzioni……NULLA semplicemente NULLA

  85. Lucia Chimenti Scrive:

    Gentile Deputata,
    chi le scrive è una Docente Precaria dell’ Emilia Romagna. Vorrei gentilmente rivolgere a lei e a quella fetta di esponenti del PD che la pensano come lei, cosa cambia dal 2007 al 2011….
    La legge Fioroni del 2007, infatti, cambiava nome e natura alle ex graduatorie permanenti trasformandole in Graduatorie ad Esaurimento. In sostanza il meccanismo era: scelta di una provincia e formazione di un elenco di insegnanti che avrebbe dovuto rimanere chiuso fino al suo esaurirsi. Non venivano negati i trasferimenti, ma qualora un docente avesse optato per una nuova scelta, sarebbe entrato in posizione subalterna rispetto agli altri. Nel 2007 siamo, dunque, stati chiamati a compiere un scelta di vita… scelta che ha coinvolto noi e le nostre famiglie. Che cosa risponderà lei ai Precari della sua Regione oggi? Lei che vorrebbe, oggi, la riapertura delle gae… Le ricordo, se ce ne fosse bisogno, che la Sardegna, così come l’Emilia Romagna, sarà tra le Regioni più colpite. E cosa risponderà a quei Precari sardi che, magari, nella maggior parte dei casi, non potranno più pagare il mutuo o il fitto? Ed ai genitori degli alunni che verranno defraudati dalla continuità didattica? Se li ponga questi quesiti, cara deputata Pes! E li ponga anche ai Deputati ed ai Senatori dell’Emilia Romagna!!! Ricordi loro, se ce ne fosse bisogno, che nel corso dell’Assemblea Gilda a Modena alla mozione :”Quanti di voi sono favorevoli a mantenere chiuse le gae” la platea ha risposto con oltre il 95% dei voti: FAVOREVOLE ALLA CHIUSURA!!!
    Il PD, diviso anche in merito alla questione delle graduatorie, ragioni su questi dati! Quello che a me stupisce e rammarica è che lei sembra non voglia comprendere che non lottiamo contro i tagli!!! E noi, cara Deputata, lottiamo anche per difendere il nostro diritto al lavoro come sancito dall’art.3 della Costituzione… articolo che non sancisce in nessun comma che un lavoratore ha diritto al lavoro a scapito di un altro! E sui diritti inviolabili sanciti dalla nostra Carta Costituzionale, le auguro buona riflessione.

  86. pierpaolo p. Scrive:

    va bene.
    prendiamo atto del pensiero del PD su queste cose.
    tappandoci il naso non andiamo a votare e lavoriamo per il governo. tanto la puzza è la stessa.
    meglio scegliere gli originali.
    ad maiora!

  87. Valerio Scrive:

    Vorrei ricordare alla deputata che la legge 296/2006 legge Fioroni varata da un governo “amico” prevedeva la trasformazione delle graduatorie da permanenti ad esaurimento dando cosi un minimo di certezza ai precari “storici”.Le code vennero sciaguratamente introdotte dalla Ministra dopo solo ed esclusivamente per offrire maggiori possibilità di lavoro nel 2009 .(rimaneva però vincolante la scelta di una graduatoria a pettine ).
    Le code sono state dichiarate incostituzionali è vero!!!! Quindi vanno tolte!!! Quello che la corte Costituzionale ha detto però è che il legislatore non ha specificato COSA INTENDEVA PER GRADUATORIA AD ESAURIMENTO……. ma poichè SAPPIAMO TUTTI QUELLO CHE FIORONI INTENDEVA COL TERMINE AD ESAURIMENTO ( e se Lei ancora non los apesse potrebbe anche richiedere un colloquio) SEVE UN DL CHE FINALMENTE FACCIA CAPIRE QUELLO CHE E’!!!!!

  88. Maryma Scrive:

    Ma nel PD esiste un minimo di COERENZA!!!! Adesso si pronunciano contro una legge DA LORO VOTATA!!!! Ma VI RENDETE CONTO….. chi ancora potrebbe darvi fiducia !!!!
    Ho SEMPRE VOTATO PD GRAZIE PER AVERMI APERTO GLI OCCHI
    NON VI VOTERò PIù!!!!!

  89. rosanna Scrive:

    Immaginiamo che la Fiat in Italia decida di licenziare tutti i suoi operai, per assumere altre persone, disocuppate…Quale sindacalista o politico sano di mente approverebbe un’iniziativa del genere??? Sembra una pazzia ma è esattamente ciò che accadrà nella scuola, grazie alla riapertura delle Gae, salutata con tanto entusiasmo dai politici del PD, gli stessi che nel 2007 le avevano chiuse, nonchè dagli stessi sindacati. Con la differenza che i futuri docenti disoccupati sono MOOOOLTO di più degli operai della Fiat e non producono auto, ma lavorano con la parte più delicata e vulnerabile del paese: I BAMBINI E I RAGAZZI….MA QUESTA E’ L’ITALIA…IN CUI LA POLITICA RINNEGA OGGI QUEL CHE HA FATTO E DETTO IERI…

  90. Benedetto ragazzo Scrive:

    L’onorevole Pes nel suo articolo, parla di una parte di precari Sardi.Volevo precisare , all’onorevole, che non si tratta di una parte di precari, come lei sostiene, ma della STRAGRNDE maggioranza dei precari sardi, e ne avrà conferma alle prossime elezioni, dove gli insegnanti precari della Sardegna, se ne guarderanno BENE di votare un partito il PD dove regna sovrana l’INCOERENZA e l’AMBIGUITA’.

    P.S. come al solito voi del PD scaricate le colpe solo ed esclusivamente all’attuale governo, studiate l’exursus delle Graduatorie ad esaurimento, vi renderete conto perchè si punti il dito contro la sinistra. E intanto le fasce(code) volute dal ex Ministro Berlinguer sono ancora in vigore, o forse anche quelle le ha partorite la Gelmini?

  91. Dario Scrive:

    Ai colleghi sardi che improvvisamente, stranamente, si sono svegliati tutti insieme dopo la pubblicazione in queste pagine del messaggio della deputata Caterina Pes, vorrei consigliare di viaggiare di più! Bisogna incontrare le persone, bisogna aprirsi al mondo, bisogna vedere altro per gustare gradevolmente tutto ciò che la vita può dare nonché conoscere le altre culture per essere competitivi.
    Non rimanete sempre chiusi nella vostra bellissima isola. Lavorare come docente in un’altra provincia è sicuramente un arricchimento delle proprie capacità umane, della propria cultura, delle capacità comunicative e comportamentali.
    Dovrebbe essere così per tutti. Tutti i docenti dovrebbero fare esperienza in provincie diverse, tutti dovrebbero essere specializzati per le attività inerenti l’integrazione degli alunni in situazione di handicap e fare esperienza anche in questo tipo di insegnamento.
    Mi sembra invece, dai vostri commenti che i timori della Pes siano più che giustificati. Non si può avere timore che qualcuno più bravo e preparato possa inserirsi nelle “vostre” graduatorie. Sempre ammesso che qualche docente voglia farlo. In merito a questo punto, ho già dimostrato che difficilmente la Sardegna sarà una regione prediletta da chi voglia trasferirsi in graduatorie più favorevoli.
    Vedo anche che dalla mano di nessuno di voi esce qualche suggerimento per lotte comuni che possano interessare tutti i precari.
    Qualcuno cerca anche di interpretare a modo suo ciò che diversi organi della giustizia, nonché il presidente Napolitano hanno già definito come un qualcosa non funzionale al bene comune, al bene della scuola. Mettetevi il cuore in pace. La nostra costituzione prevede che il diritto alla mobilità venga garantita a tutti, che il reclutamento deve avvenire per merito.
    Volete negare questo? Allora negate anche l’esistenza del sole, della luna, di voi stessi.
    <>. Queste parole sono parole coraggiose che meritano tutta la mia solidarietà. Sono sicuro che molti colleghi sardi le apprezzano.
    L’onorevole Pes dichiara che <>. Cosa rispondete voi?
    Niente. Non avete scritto nulla.
    Questo dimostra la vostra chiusura verso quelle che sono alcune delle priorità per cui il docente precario dovrebbe lottare unito. Questo atteggiamento è sintomo di paura ingiustificata, ingigantita a dismisura anche per ragioni “politiche” portate avanti da qualcuno di voi.

  92. Dario Scrive:

    Riporto le affermazioni della Pes che nel messaggio precedente non sono state pubblicate dal sistema.
    “…Il mercato del lavoro non può essere regolato da logiche protezionistiche, per quanto possa essere scomodo sostenerlo. La scuola, ancora di più, deve mettere al centro la qualità del sistema scolastico, deve mettere al centro gli alunni, e deve procedere con criteri meritocratici, non di appartenenza geografica. … Bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di ammettere che deve essere la preparazione didattica la discriminante, non la provenienza geografica. Possiamo poi discutere, e sono pronta a farlo, dei criteri di valutazione della qualità dei docenti. Possiamo anche discutere del fatto che non si può ottenere una cattedra per chiedere il trasferimento l’anno seguente…”.
    “La battaglia che dobbiamo fare tutti insieme, cari colleghi della scuola, non è una guerra tra poveri, una faida tra precari che lottano per rubarsi l’osso, ma pretendere dal governo che tutti abbiano diritto al loro posto. Perché c’è bisogno di più istruzione, di più cultura, di più scuola, qui in Sardegna come in altre realtà d’Italia. La battaglia che dobbiamo fare è quella contro i tagli al sistema scolastico, contro la depredazione sistematica delle risorse, contro le scuole che cadono a pezzi e gli insegnanti che mancano, per citare solo alcuni dei problemi dell’istruzione.”.
    Ribadisco quindi la mia solidarietà.

  93. Dario Scrive:

    Sono sicuro che c’è una Sardegna che si ribella alle graduatorie blindate. Sono coloro che hanno capito che le graduatorie ad esaurimento, di questo passo, non si esauriranno mai. La Sardegna come altre regioni meridionali ha patito più di altre la scure dei tagli. Le immissioni in ruolo sono state irrisorie e lo saranno ancora. Il precario sardo, anche quelli che si credono prossimi al ruolo, con le graduatorie blindate, rimarrebbero molto delusi. Ma questo è solo l’ultimo problema in ordine temporale che si abbatte sulle spalle del precario sardo. Gli altri li conosciamo bene. Li ho già elencati più volte, ma chi scrive in questo sito sembra non conoscerli, o li usa per dimostrate tesi preconcette.
    Colleghi italiani, lottiamo insieme.

  94. Dario Scrive:

    Invito i colleghi dubbiosi a visitare i siti degli uffici scolastici territoriali delle provincie nordiche e notare nelle tabelle di assegnazione dei contratti a tempo indeterminato, con quanti punti i colleghi inseriti nelle graduatorie nordiche hanno accesso al ruolo. Scoprirete che il pivello appena abilitato entra di ruolo a dispetto di chi in altre provincie attende decenni.
    Scoprirete che chi non è abilitato, se parte il nuovo sistema di reclutamento, rischia di entrare in ruolo prima di Luciano Atzori che tanto si batte per la chiusura delle graduatorie.
    Scoprirete che la qualità della scuola si abbassa notevolmente, nonostante la propaganda dei dati invalsi ed altro…

  95. Dario Scrive:

    Voglio anche esprimere parole di solidarietà per quei colleghi inseriti nelle graduatorie ad esaurimento delle provincie della Sardegna che non sempre hanno avuto incarichi a tempo determinato o che non ne hanno avuto affatto. Non è infatti giusto che in altre provincie del nord molte cattedre rimangono vuote ed assegnate scorrendo le graduatorie d’istituto di terza fascia, mentre personale abilitato, specializzato e preparato rimane senza lavoro. Uniamoci, lottiamo insieme.

  96. barbara Scrive:

    Gentile Deputata,
    chi le scrive è una Docente Precaria dell’ Emilia Romagna. Vorrei gentilmente rivolgere a lei e a quella fetta di esponenti del PD che la pensano come lei, cosa cambia dal 2007 al 2011….
    La legge Fioroni del 2007, infatti, cambiava nome e natura alle ex graduatorie permanenti trasformandole in Graduatorie ad Esaurimento. In sostanza il meccanismo era: scelta di una provincia e formazione di un elenco di insegnanti che avrebbe dovuto rimanere chiuso fino al suo esaurirsi. Non venivano negati i trasferimenti, ma qualora un docente avesse optato per una nuova scelta, sarebbe entrato in posizione subalterna rispetto agli altri. Nel 2007 siamo, dunque, stati chiamati a compiere un scelta di vita… scelta che ha coinvolto noi e le nostre famiglie. Che cosa risponderà lei ai Precari della sua Regione oggi? Lei che vorrebbe, oggi, la riapertura delle gae… Le ricordo, se ce ne fosse bisogno, che la Sardegna, così come l’Emilia Romagna, sarà tra le Regioni più colpite. E cosa risponderà a quei Precari sardi che, magari, nella maggior parte dei casi, non potranno più pagare il mutuo o il fitto? Ed ai genitori degli alunni che verranno defraudati dalla continuità didattica? Se li ponga questi quesiti, cara deputata Pes! E li ponga anche ai Deputati ed ai Senatori dell’Emilia Romagna!!! Ricordi loro, se ce ne fosse bisogno, che nel corso dell’Assemblea Gilda a Modena alla mozione :”Quanti di voi sono favorevoli a mantenere chiuse le gae” la platea ha risposto con oltre il 95% dei voti: FAVOREVOLE ALLA CHIUSURA!!!
    Il PD, diviso anche in merito alla questione delle graduatorie, ragioni su questi dati! Quello che a me stupisce e rammarica è che lei sembra non voglia comprendere che non lottiamo contro i tagli!!! E noi, cara Deputata, lottiamo anche per difendere il nostro diritto al lavoro come sancito dall’art.3 della Costituzione… articolo che non sancisce in nessun comma che un lavoratore ha diritto al lavoro a scapito di un altro! E sui diritti inviolabili sanciti dalla nostra Carta Costituzionale, le auguro buona riflessione.

  97. Benedetto ragazzo Scrive:

    Onorevole Pes, per farsi portavoce dei problemi dei precari, bisogna innanzitutto conoscerli, e lei sinceramente, ha ampiamente dimostrato di non conoscerli.Il suo pseudo aiuto propangandistico non ci interessa. Ci auguriamo solamente che abbia il buon senso, di candidarsi alle prossime elezioni, in altra isola, dal momento che , ha dimostrato ampiamente di essere più attenta , probabilmente ad assecondare gli interssi personali del suo collega siciliano.

  98. Claudia Scrive:

    Con grande rammarico, ancora una volta sottolineare non è stato compreso, che la stragrande maggioranza dei precari della scuola, e non solo sardi, non fanno altro che difendere il proprio posto di lavoro, quel posto di lavoro, che il Partito Democratico nel 2007 ci aveva garantito di preservare.Proprio nel 2007, l’allora Ministro della pubblica Istruzione G.Fiorini, trasformò le graduatorie degli insegnanti da permanenti ad esaurimento ( da esaurire) , col fine di stabilizzare e dare continuità lavorativa e didattica a numerosi docenti.In base a quella legge ( Fioroni),tanti docenti, compreso il sottoscritto, hanno programmato il proprio futuro lavorativo, facendo scelte di vita mirate e precise.Ancora una volta, e non per causa di certo nostra, vediamo non solo svanire le nostre aspettative, ma addirittura veniamo oltraggiati nella nostra dignità e sensibilità, accusandoci di essere intolleranti e razzisti. Queste malignità ci vengono dette, dagli esponenti di quello stesso partito il PD, che dopo aver sostenuto e voluto il cambiamento con la legge Fioroni, obbligandoci a compiere scelte definitive, ora accusano noi precari di non rispettare la Costituzione, accuse amio avviso indegne, rivolte a chi si trova oramai da tanti anni in una grave condizione di precarietà lavorativa, la cui unica e vera colpa è stata quella di aver rispettato una legge dello Stato (296/2007). Qualsiasi deputato, prima di argomentare, dovrebbe studiare, informarsi, conoscere l’exursus delle graduatorie, la loro evoluzione, la loro storia , evitando eccessi di protagonismo gratuito, oltre che una magra figura determinata dall’argomentare senza conoscere.

  99. Paolo Muroni Scrive:

    ALLA CORTESE ATTENZIONE DELL’ONOREVOLE PES. A QUANTO PARE ANCHE LA SENATRICE BASTICO ( PD) LA PENSA COME NOI. LEGGA:
    Sul proprio sito, il senatore PD Mariangela Bastico ha riassunto la posizione del Partito Democratico sulla questione delle graduatorie ad esaurimento, per la cui soluzione sollecita il ritorno al percorso della finanziaria 2007, quando il governo Prodi (Ministro Fioroni e la stessa Bastico viceministro) scelse di superare il precariato nella scuola approvando un piano straordinario triennale di assunzioni di 150 mila docenti e di 30 mila Ata.
    “Il ministro Gelmini – sottolinea Bastico - ha bloccato completamente il percorso delineato dalla finanziaria 2007”. “La nostra posizione è chiara: ritornare al percorso della finanziaria 2007, realizzando 60mila assunzioni in ruolo nel prossimo anno, corrispondenti ai posti attualmente vacanti, peraltro corrispondenti alle mancate assunzioni del ministro Gelmini rispetto ai numeri indicati dalla finanziaria Prodi. Con questi numeri si può garantire il mantenimento dei diritti acquisiti a coloro che sono stati nominati in ruolo e che non lo sarebbero stati se non ci fosse stato il meccanismo della coda. Si può garantire l’applicazione degli effetti della sentenza della Corte costituzionale e, soprattutto, si possono dare certezze a tanti docenti e continuità didattica a tante scuole.
    Superata questa fase di emergenza devono essere individuate nuove modalità di reclutamento, basate sulle selezioni attraverso concorso. Concorsi che devono essere attivati subito per tutte le graduatorie esaurite.
    L’incertezza e l’attuale vuoto normativo dimostrano l’errore strutturale del Ministro Gelmini di avere normato con regolamento le nuove modalità di formazione in ingresso e di non avere contestualmente definito le modalità di reclutamento.
    Su queste e sulla gestione della fase di transizione il PD è pronto per una approfondita discussione nelle commissioni parlamentari competenti”.

  100. Claudia Scrive:

    per fortuna non tutti i parlamentari del PD si chiamano Russo o Ghizzoni.Riporto,letterainviata da un gruppom di parlamentari del PD, al segretario Bersani.Da notare come in questa lettera non compare la firma di alcun parlamentare sardo, a tutela dei diritti dei precari

    Caro Segretario,

    da circa due mesi molti insegnanti precari stanno continuando a scrivere a noi ed ai Colleghi parlamentari chiedendo un impegno contro la possibilità di riapertura a pettine delle Graduatorie a Esaurimento (GE) introdotte dalla Finanziaria 2007.

    Il Governo da tempo sta, infatti, tergiversando sulla questione, anziché dare soluzione normativa alla posizione di tanti insegnanti precari dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 41 del 9 febbraio 2011, che ha cassato le code alle graduatorie introdotte dal Ministro Gelmini. Da ultimo è stato annunciato l’arrivo di un Decreto Ministeriale che disporrebbe l’aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento concedendo lo spostamento di provincia. Ciò avrebbe come conseguenza un rilevante cambiamento della classe docente soprattutto nel Centro Nord del Paese (ma non solo), con l’effetto, da un lato, di interrompere la continuità didattica a danno degli studenti e delle famiglie e, dall’altro, di sconvolgere la condizione personale, familiare, economica e sociale di migliaia di docenti, di ogni parte del Paese, che nel 2007 scegliendo una provincia per l’insegnamento fecero una vera e propria scelta di vita (ad esempio assumendo un mutuo per comprare casa) e che ora, per questo, sono nella disperazione. Ti alleghiamo a testimonianza di ciò una delle tante accorate lettere che ci sono pervenute da una insegnante precaria del Sud – che ha scelto Brescia a suo tempo per poter lavorare – e che ci ha chiesto di tener riservato il suo nome per timore di pressioni e strumentalizzazioni, ma abbiamo tutti i suoi dati ed il suo recapito (vedi primo allegato).

    Fa davvero rabbia vedere che le forze politiche al governo strumentalizzano le preoccupazioni di tante persone che si trovano in questa condizione, anziché affrontare e risolvere il problema, in conformità alle norme della Legge Finanziaria per il 2007 e nel rispetto del dispositivo della Corte Costituzionale, attraverso l’approvazione di norme ben precise che diano tutela concreta ai diritti acquisiti dagli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento del 2007, la cui posizione non può essere rimessa in discussione nel nuovo sistema di reclutamento.

    Agli insegnanti che ci hanno contattato abbiamo risposto chiarendo che i problemi odierni non sono stati determinati da chi oggi è minoranza in Parlamento, ma dal fatto che la maggioranza di Centrodestra ha svuotato quell’impianto normativo che noi abbiamo approvato durante il Governo Prodi (e che è tuttora in vigore, perché non censurato dalla Corte Costituzionale) con la manovra economica del Governo Berlusconi (L. n. 133/2008), che ha tolto le risorse necessarie per attuarlo con un taglio di 130.000 posti in organico, con i quali si sarebbe potuto far fronte alle immissioni in ruolo previste dal Governo Prodi. La nostra riforma stabiliva infatti la chiusura e l’esaurimento delle graduatorie dei precari nel 2010 con l’assunzione in ruolo di quanti allora inclusi e, dal 2010, l’avvio di una nuova fase per il reclutamento del personale docente.

    Per questo a chi ci ha scritto abbiamo chiarito che è dovere di questa maggioranza rimettere le cose a posto, da un lato, stanziando le risorse necessarie ad attuare quanto previsto dalla Finanziaria del 2007, dall’altro, garantendo in ogni caso la doverosa tutela in via normativa dei diritti acquisiti dai docenti già inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento del 2007.

    Tuttavia, queste decine di migliaia di docenti precari, del Nord e del Sud, che hanno scelto nel 2007 di vivere e di insegnare al Centro Nord e ora si oppongono alla riapertura delle graduatorie con lo strumento c.d. del pettine, chiedono una presa di posizione a loro tutela da parte del Partito Democratico a livello nazionale, che accusano di tener una linea contraddittoria se non addirittura di averli abbandonati per diverse e incomprensibili logiche di consenso elettorale, anche per la spregiudicata azione di strumentalizzazione messa in campo su questo tema dalla Lega Nord, quando è proprio l’incapacità di questo Governo ad aver scatenato quella che è una vera e propria guerra tra poveri. Pur comprendendo anche le ragioni di quegli insegnanti che ci stanno ora scrivendo a sostegno della riapertura delle graduatorie a pettine, riteniamo che rispetto a questo tema il nostro partito non possa che coerentemente sostenere l’applicazione delle norme contenute nella Legge Finanziaria per il 2007, approvata dalla nostra maggioranza, che allora sosteneva il Governo Prodi. L’introduzione dello strumento così detto dell’inserimento a pettine nelle graduatorie ad esaurimento sarebbe in contrasto con quelle norme, snaturando la sostanza stessa delle GE e violando i diritti acquisiti dai docenti che allora fecero la scelta di insegnare (e quindi di vivere) in una determinata provincia.

    Nel rispetto dell’impegno e del lavoro profuso su questo delicato tema dai nostri Colleghi delle Commissioni parlamentari di merito e dalla dirigenza del partito, auspichiamo una tua iniziativa in merito perché al più presto il Partito Democratico confermi pubblicamente la sua linea in coerenza con la riforma approvata durante il Governo Prodi e, nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale, si impegni in modo chiaro per garantire in via normativa la tutela dei diritti acquisiti dai precari inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento del 2007. Su questo tema, infatti, è in gioco una parte importante del nostro consenso, soprattutto nelle aree del Paese in cui siamo stati eletti e in cui tanti insegnanti già elettori (ed anche iscritti) del nostro partito ci contestano di non difenderli e di sentirsi invece rappresentati in questa vicenda dalla Lega Nord (vedi secondo allegato).

    Fiduciosi di un tuo positivo interessamento, ti salutiamo cordialmente

    I firmatari: Simonetta Rubinato, Antonio Rusconi, Stefano Esposito, Maria Pia Garavaglia, Giampaolo Fogliardi, Guido Galperti, Gianluca Benamati, Flavio Pertoldi, Ivano Strizzolo, Daniele Bosone, Rodolfo Viola, Daniela Sbrollini, Paolo Rossi.

  101. luciano atzori Scrive:

    Posizione del Pd in ordine alla tutela dei diritti dei docenti inseriti nelle Graduatorie a Esaurimento del 2007

    Caro Segretario,

    da circa due mesi molti insegnanti precari stanno continuando a scrivere a noi ed ai Colleghi parlamentari chiedendo un impegno contro la possibilità di riapertura a pettine delle Graduatorie a Esaurimento (GE) introdotte dalla Finanziaria 2007.

    Il Governo da tempo sta, infatti, tergiversando sulla questione, anziché dare soluzione normativa alla posizione di tanti insegnanti precari dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 41 del 9 febbraio 2011, che ha cassato le code alle graduatorie introdotte dal Ministro Gelmini. Da ultimo è stato annunciato l’arrivo di un Decreto Ministeriale che disporrebbe l’aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento concedendo lo spostamento di provincia. Ciò avrebbe come conseguenza un rilevante cambiamento della classe docente soprattutto nel Centro Nord del Paese (ma non solo), con l’effetto, da un lato, di interrompere la continuità didattica a danno degli studenti e delle famiglie e, dall’altro, di sconvolgere la condizione personale, familiare, economica e sociale di migliaia di docenti, di ogni parte del Paese, che nel 2007 scegliendo una provincia per l’insegnamento fecero una vera e propria scelta di vita (ad esempio assumendo un mutuo per comprare casa) e che ora, per questo, sono nella disperazione. Ti alleghiamo a testimonianza di ciò una delle tante accorate lettere che ci sono pervenute da una insegnante precaria del Sud – che ha scelto Brescia a suo tempo per poter lavorare – e che ci ha chiesto di tener riservato il suo nome per timore di pressioni e strumentalizzazioni, ma abbiamo tutti i suoi dati ed il suo recapito (vedi primo allegato).

    Fa davvero rabbia vedere che le forze politiche al governo strumentalizzano le preoccupazioni di tante persone che si trovano in questa condizione, anziché affrontare e risolvere il problema, in conformità alle norme della Legge Finanziaria per il 2007 e nel rispetto del dispositivo della Corte Costituzionale, attraverso l’approvazione di norme ben precise che diano tutela concreta ai diritti acquisiti dagli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento del 2007, la cui posizione non può essere rimessa in discussione nel nuovo sistema di reclutamento.

    Agli insegnanti che ci hanno contattato abbiamo risposto chiarendo che i problemi odierni non sono stati determinati da chi oggi è minoranza in Parlamento, ma dal fatto che la maggioranza di Centrodestra ha svuotato quell’impianto normativo che noi abbiamo approvato durante il Governo Prodi (e che è tuttora in vigore, perché non censurato dalla Corte Costituzionale) con la manovra economica del Governo Berlusconi (L. n. 133/2008), che ha tolto le risorse necessarie per attuarlo con un taglio di 130.000 posti in organico, con i quali si sarebbe potuto far fronte alle immissioni in ruolo previste dal Governo Prodi. La nostra riforma stabiliva infatti la chiusura e l’esaurimento delle graduatorie dei precari nel 2010 con l’assunzione in ruolo di quanti allora inclusi e, dal 2010, l’avvio di una nuova fase per il reclutamento del personale docente.

    Per questo a chi ci ha scritto abbiamo chiarito che è dovere di questa maggioranza rimettere le cose a posto, da un lato, stanziando le risorse necessarie ad attuare quanto previsto dalla Finanziaria del 2007, dall’altro, garantendo in ogni caso la doverosa tutela in via normativa dei diritti acquisiti dai docenti già inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento del 2007.

    Tuttavia, queste decine di migliaia di docenti precari, del Nord e del Sud, che hanno scelto nel 2007 di vivere e di insegnare al Centro Nord e ora si oppongono alla riapertura delle graduatorie con lo strumento c.d. del pettine, chiedono una presa di posizione a loro tutela da parte del Partito Democratico a livello nazionale, che accusano di tener una linea contraddittoria se non addirittura di averli abbandonati per diverse e incomprensibili logiche di consenso elettorale, anche per la spregiudicata azione di strumentalizzazione messa in campo su questo tema dalla Lega Nord, quando è proprio l’incapacità di questo Governo ad aver scatenato quella che è una vera e propria guerra tra poveri. Pur comprendendo anche le ragioni di quegli insegnanti che ci stanno ora scrivendo a sostegno della riapertura delle graduatorie a pettine, riteniamo che rispetto a questo tema il nostro partito non possa che coerentemente sostenere l’applicazione delle norme contenute nella Legge Finanziaria per il 2007, approvata dalla nostra maggioranza, che allora sosteneva il Governo Prodi. L’introduzione dello strumento così detto dell’inserimento a pettine nelle graduatorie ad esaurimento sarebbe in contrasto con quelle norme, snaturando la sostanza stessa delle GE e violando i diritti acquisiti dai docenti che allora fecero la scelta di insegnare (e quindi di vivere) in una determinata provincia.

    Nel rispetto dell’impegno e del lavoro profuso su questo delicato tema dai nostri Colleghi delle Commissioni parlamentari di merito e dalla dirigenza del partito, auspichiamo una tua iniziativa in merito perché al più presto il Partito Democratico confermi pubblicamente la sua linea in coerenza con la riforma approvata durante il Governo Prodi e, nel rispetto della sentenza della Corte Costituzionale, si impegni in modo chiaro per garantire in via normativa la tutela dei diritti acquisiti dai precari inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento del 2007. Su questo tema, infatti, è in gioco una parte importante del nostro consenso, soprattutto nelle aree del Paese in cui siamo stati eletti e in cui tanti insegnanti già elettori (ed anche iscritti) del nostro partito ci contestano di non difenderli e di sentirsi invece rappresentati in questa vicenda dalla Lega Nord (vedi secondo allegato).

    Fiduciosi di un tuo positivo interessamento, ti salutiamo cordialmente

    I firmatari: Simonetta Rubinato, Antonio Rusconi, Stefano Esposito, Maria Pia Garavaglia, Giampaolo Fogliardi, Guido Galperti, Gianluca Benamati, Flavio Pertoldi, Ivano Strizzolo, Daniele Bosone, Rodolfo Viola, Daniela Sbrollini, Paolo Rossi.

  102. Alessandro Fidecicchi Scrive:

    Voglio anche io esprimere parole di solidarietà per quei colleghi inseriti nelle graduatorie ad esaurimento delle provincie della Sardegna che verranno scavalcati da decine di nuovi arrivati soltanto perchè hanno rispettato una Legge voluta e approvata dal PD nel 2006. Se il PD vuole tornare a governare DEVE avere il coraggio di difendere le proprie decisioni e non cambiare sempre idea.

  103. Dario Scrive:

    Per ogni pecario che non vuole l’inserimento a pettine ci sono 10 precari che lo vogliono.
    Fate tanto rumore tra le pagine di internet, ma siete pochi. Ed in ogni caso avete torto. E’ gia stato stabilito più volte. Nessuno vi può dare ciò che non può darvi!
    Fioroni aveva stabilito 150000 immissioni in ruolo per esaurire le graduatorie e lo stava facendo.
    Ma i tagli del governo Berlusconi hanno cancellato ogni possibilità di esaurimento di tali graduatorie.
    Siccome 1 + 1 è = a 2, le graduatorie ad esaurimento non possono chiamarsi più in questo modo.
    L’unica cosa che hanno esaurito è la pasienza di tutti quei docenti che dopo anni di precariato non solo non hanno ottenuto il ruolo, ma neanche contratti a tempo determinato.
    Dove volete arrivare??? pensate che tutte le battaglie fatte in questi ultimi anni da chi vuole ristabilito il diritto sacrosanto al trasferimento, possano essere cancellate dal rumore che si fa in qualche Blog?

  104. Dario Scrive:

    Dite che chi non vuole la riapertura delle graduatorie è la “stragrande” maggioranza… ma oltre ad utilizzare termini che la ministra ha usato in modo demagogico per giustificare i tagli alla scuola, quale proposta concreta e realistica volete fare??????????

  105. Dario Scrive:

    Anche io ho comprato casa e pago € 940,00 di mutuo. Da quando sono state chiuse le graduatorie e sono stati fatti i tagli, sono stato costretto a lavorare nelle graduatorie di coda abbandonando mia moglie e mia figlia neonata.
    Non ho avuto il piacere di esserci quando ha cominciato a camminare.
    Adesso oltre a pagare un mutuo devo pagare anche l’affitto della casa dove lavoro; il risultato è che non riesco più a farcela. I tagli mi hanno costretto ad affrontare questa situazione con grandi sacrifici senza alternativa, ma adesso che è avvenuto tutto ciò non voglio più essere secondo a nessuno. Le code sono state una umiliazione, le graduatorie chiuse non mi hanno permesso di costruire fin da subito un futuro in un’altra città italiana.
    Rimanere nella mia provincia in graduatoria è come non esserci. Significa buttare all’aria tutta la mia vita. Non permetterò che succeda. E come me tanti altri che hanno già ottenuto giustizia nei tribunali.

  106. grandeovest.com Scrive:

    Rispondo con un po’ di ritardo all’intervento dell’On. Caterina Pes, deputata oristanese del Pd, riguardo all’articolo pubblicato su questo blog in appoggio al comitato “No pettine”. Il commento dell’On. Pes è il numero 71.

    Cara Caterina

    Innanzi tutto desidero ringraziarti per aver partecipato all’animata discussione che si è creata intorno al tema allorquando ho sentito il dovere di esprimere il mio punto di vista sulla delicata situazione dei precari sardi minacciati dalla riapertura delle graduatorie.

    Sono d’accordo con te su molte cose: sul fatto che il disastro scuola sia da imputare al duo Tremonti-Gelmini in primis (anche se il centro-sinistra nei suoi vari governi ci ha sempre messo del suo), sul fatto che questa sia una guerra tra poveri e soprattutto ti riconosco un grande impegno di opposizione su questi temi, cosa che tra l’altro ho sempre manifestato.

    Non sono d’accordo ovviamente sul resto. In primo luogo perché ritengo cinico e ingiusto rivoltare un diritto acquisito per legge; che a farlo sia la Corte costituzionale o gli dei dell’Olimpo non mi interessa: quando ad un uomo che, forte di un provvedimento di legge, mette su famiglia e casa si dice che si rimette tutto in discussione perché ciò che gli è stato assicurato è anti costituzionale, io sto dalla parte di quell’uomo. Diversamente se vogliamo anteporre la meritocrazia al rispetto dei diritti acquisiti, la mia generazione di pluri-laureati, pluri-masterizzati e pluri-precarizzati potrebbe sentirsi autorizzata ad irrompere in uffici pubblici e para-pubblici e cacciare via a pedate nel culo gli iper-accozzati, iper-atrofizzati e iper-tutelati che da decenni abbondano in tante pubbliche amministrazioni dello Stato italiano.

    Credo anche che la situazione occupazionale in Sardegna sia tanto drammatica che i rappresentanti politici e sindacali, dovrebbero pensarci bene prima di anteporre a questa emergenza principi e carte che mostrano proprio in questi anni il loro drammatico fallimento.

    Facciamo comunque finta per un attimo che queste cruciali premesse non vi siano e riflettiamo sulle accuse di protezionismo e leghismo. In particolare vorrei ragionare sulle tue parole:

    “Il mercato del lavoro non può essere regolato da logiche protezionistiche, per quanto possa essere scomodo sostenerlo. La scuola, ancora di più, deve mettere al centro la qualità del sistema scolastico, deve mettere al centro gli alunni, e deve procedere con criteri meritocratici, non di appartenenza geografica (…) Bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di ammettere che deve essere la preparazione didattica la discriminante, non la provenienza geografica.”. Ok, ci sto, sono d’accordo. Ma se il criterio unico è la qualità dell’offerta formativa perché non aprire al mondo intero i concorsi per la scuola pubblica. Invece mi pare che pure nelle lingue straniere e nelle materie caratterizzate da peculiarità tecniche che in Italia scarseggiano, la docenza internazionale sia di fatto ostacolata dal principio di cittadinanza. Vorrei a questo punto capire se questo approccio iper-liberista si ferma a Roma, dove di fatto la recluta dei docenti è regolata da norme non solo protezioniste ma anche biecamente nazionaliste. Eccoci quindi di fronte all’ennesimo pasticciato miscuglio di liberismo e protezionismo, dove i due obsoleti ingredienti vengono dosati in tempi e quantità tali da favorire sempre il più forte. Da anni vado sostenendo che la globalizzazione economica, che negli ultimi decenni ha portato il controllo dell’economia mondiale nelle mani di una ristretta elite con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, altro non sia che una sofisticata alchimia di protezionismo e libero-scambismo con l’obbiettivo di favorire le multinazionali rispetto alle piccole e medie imprese radicate nei territori. La storia della Sardegna italiana è poi una straordinaria collezione di questa pratica: il nostro mercato è sempre stato apertissimo quando si trattava di comprare italiano mentre non altrettanto si può dire quando erano i sardi a dover vendere in Italia. Chi ha dubbi su ciò che dico vada a verificare le logiche partitiche retrostanti il rilascio delle licenze commerciali negli anni ‘70, ‘80 e per gran parte dei ‘90. Non è un caso poi se dalla fine dell’800, grandi intellettuali sardi e non, intuendo la trappola del giogo italiano si siano posti il problema dell’integrazione della Sardegna nel Mediterraneo, in Europa e nel mondo dando vita ad un’ elaborazione politica che parte da Tuveri e arriva ai giorni nostri passando per il filosofo hegeliano Del Zio, Bellieni, Simon Mossa e tanti altri. In virtù di questo posso affermare che qui non stiamo parlando né di leghismo, né di protezionismo, né di liberismo. Qui stiamo parlando di buonsensismo e il buon senso, come anche il buon Keynes, ci dicono che in questo momento non possiamo permetterci di condannare altri sardi alla disoccupazione o all’emigrazione. Non più di quanto sta già facendo il mercato. E’ qui siamo di fronte ad un’altra contraddizione mastodontica. Quando è l’impresa privata a mandare a casa i sardi tutti si riuniscono in grandi e solitamente inutili vertenze, quando a minacciare il lavoro dei sardi è invece un ente pubblico dipende: dalla posizione del partito o magari della corrente e non mi riferisco solo a questo caso.

    La scuola sarda per riprendersi ha urgente bisogno di diventare Scuola Nazionale Sarda perché almeno sul fatto che la Sardegna sia una Nazione credo siamo d’accordo entrambi: e lo dico perché conosci la storia sarda molto più di me, come anche la visione di Gramsci del Risorgimento e anche perchè conosco il tuo percorso politico. Ma se si è consapevoli di essere Nazione, al di là che si debba o non diventare stato, cosa che comunque auspico avvenga al più presto, si è consapevoli di essere popolo e come si costruisce il futuro di un popolo se non dalla scuola, dalla trasmissione della propria coscienza di generazione in generazione e dal confronto continuo tra questa e il mondo in continuo divenire. E invece Caterina, sia io che te siamo usciti da un glorioso liceo classico, intitolato guarda caso ad un sospetto falsario che ha passato la vita a diffondere patacche sull’italianità della Sardegna medievale, senza sapere dell’esistenza dei giganti di Monti Prama. In compenso però abbiamo smesso di studiare le lingue straniere a 15 anni, in un territorio a vocazione turistica, per far posto ad un’ overdose di Dante Alighieri, quello che paragonava i sardi alle scimmie. Quest’anno cadono i 40 anni dalla prematura morte di Antonio Simon Mossa, probabilmente una delle più grandi e innovative figure del socialismo europeo, per chi lo conosce. Non ti chiedo se sarà celebrato dal Pd sardo ma nelle nostre scuole quanti saranno i docenti che avranno la decenza di ricordarlo e gli studenti che avranno la fortuna di conoscerlo? E la lingua sarda? Vogliamo studiarla in un compartimento stagno, come il fossile di una specie estinta, o vogliamo che riviva nella totalità delle discipline, che si confronti con i concetti tecnici, artistici e riprenda così a vivere nella contemporaneità? Faccio questa domanda perché un insegnamento bilingue prevede insegnanti bilingue non necessariamente sardi ma a maggior ragione non necessariamente italiani. E proprio a questo proposito ti invito a tornare indietro agli anni in cui, in prima elementare, ai bimbi sardi veniva amputata la lingua madre con l’obbligo di parlare esclusivamente l’Italiano con gravi handicap per l’efficacia dell’insegnamento. Certo il ritardo della Sardegna in fatto di bilinguismo non può essere attribuito solo al Ministero dell’istruzione, visti i risultati ottenuti in questo senso da altre minoranze linguistiche presenti nello Stato italiano, ma anche questo va detto quando si fa un resoconto di ciò che è stata la scuola in Sardegna.

    Un ultimo accenno infine sull’atteggiamento di religioso rispetto che molti politici sardi hanno verso la Corte costituzionale e verso la Costituzione. Un fenomeno che negli ultimi anni ha visto coinvolte figure di quella sinistra che cerca di contaminarsi di sardismo come Soru e Muledda. Riporto stralci di un’ analisi del 1973 che fa molto riflettere sul rapporto che è sempre esistito tra statuto autonomistico e Corte costituzionale anche se la vicenda che stiamo trattando non nasce dalla R.A.S. Un grande studioso sardo parla di “continua e studiata degradazione dell’autonomia sarda” che “presa di mira dall’occhiuto e rigoroso controllo della Corte costituzionale, che la sottopone a una serie di vincoli e di decisioni sostitutive nelle potestà legislative, “viene di fatto “umiliata da un costante atteggiamento e da una serie continuata di atti del governo centrale che denunziano un costume di ripulsa sistematica dell’iniziativa del legislatore regionale, palese attraverso tutto un susseguirsi di osservazioni cavillose, bizantine e di rinvii formalistici di ottusi burocrati, di tradizione “napoleonica“. Queste parole non sono da attribuire a qualche sardista radicale in odore di secessione ma ad un tranquillo e pacato democristiano come Giovanni Lilliu*.

    Ti saluto con stima.

    Andrea Nonne

    * “La Nuova Sardegna” venerdi 26 gennaio 1973

  107. Claudia Scrive:

    Dario se ti piace viaggiare, comprati un camper. poi lo affermi tu che il raporto No pettine e 1 a 10. Forse i pro pettine sono più visibile è anche normale quando si è gestiti dalla PIOVRA

  108. Dario Scrive:

    Cara Claudia,
    devo dire che gli ultimi commenti mi lasciano senza parole.

  109. Dario Scrive:

    Ciò che si nota nelle affermazioni del movimento No - pettine, è la negazione dei disagi dell’altro! Dei timori del collega più sfigato. Si nota la paura, l’assoluta chiusura al dialogo, la volontà di non cercare un compromesso ragionevole.
    Non ci sono proposte concrete e condivisibili, semmai insulti sullo stile della “ministra”, dei leghisti, del “presidente del consiglio”. Si utilizzano le stesse parole: stragrande maggioranza (demagogia); scelte di vita (come se una vita l’hanno solo loro); punteggi abnormi (sudati con anni di servizio da precario); titoli fasulli (offendendo in modo indistinto tutti i cittadini meridionali).
    Il modello proposto dalla ”politica” mediocre del governo è stato totalmente assorbito, emulato ed ispiatore anche nella sua forma più aggressiva (qualcuno qui ha scritto di voler trovare il modo di farmi tacere!!!).

  110. Dario Scrive:

    Ancora una volta il “senatore” Pittoni illude una parte dei precari con il bonus punti; altro odio e guerre in arrivo!!!

  111. Dario Scrive:

    Chiederò al Pittoni di pubblicare i suoi titoli di studio, le sue pagelle, la sua carriera universitaria (se può vantarla)!!! Vorrei capire quali competenze ha per ricoprire tutti gli incarichi che il governo gli ha dato!

    Gli chiederò anche chi pagherà tutti i ricorsi che il ministro ha perso anche per colpa sua e quelli che eventualmente perderà se il bonus punti dovesse essere confermato!

  112. flavio Scrive:

    i sardi sono il miglior popolo che sia mai stato sulla terra e tutte le persone che fanno la differenza dovrebbero smetterla perchè è così che scoppiano le guerre!!!

  113. Dario Scrive:

    Tragedia annunciata per i docenti precari della scuola, perché il prossimo anno la Regione Sardegna probabilmente sarà invasa da colleghi provenienti da ogni parte d’Italia… Così comincia la nota di Luciano Atzori!!! Caro Luciano hai inutilmente procurato panico a tanti tuoi colleghi. La tragedia per la Sardegna non c’è stata come ho più volte pronosticato in queste pagine. Anzi molti colleghi sardi hanno deciso di trasferirsi in altre regioni. Dovresti a questo punto ammettere di aver esagerato! Dovresti ammettere di aver remato contro gli interessi della Sardegna.

  114. luciano atzori Scrive:

    Le battaglie oltre che per la santissima pagnotta (o per il carasau) si fanno per i principi. Dario ti auguro di leggre avidamente durante queste vacanze per avere una visione meno limitata della realtà e migliorare altresì le tue competenze linguistiche. buone vacanze

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