Da oggi a Oristanto va in scena “Monumenti chiusi”

lucchetto.jpgDopo un week end all’insegna dell’arte con i monumenti presi d’assalto, il comune di Oristano punta al marketing alternativo con una scelta che spiazza tutti. Monumenti chiusi è il nome della nuova rassegna artistica del comune di Oristano che per un anno chiuderà tutti gli edifici e i monumenti di valore artistico e culturale. “Il mercato è saturo di città d’arte” fanno sapere da Piazza Eleonora “oggi la parola d’ordine è differenziarsi e per questo abbiamo deciso di non fare come gli altri e chiudere tutti i monumenti della città. Questa scelta ha anche una finalità sociale; nel periodo dei social network, dei porno amatoriali messi in rete illegalmente e dei reality show volevamo mandare un messaggio chiaro ai nostri giovani concittadini: ci sono cose che non si possono vedere, che è giusto non vedere e in cui non è opportuno ficcare il naso. Inoltre gli oristanesi potrebbero rendersi conto di quanto è stata grande la loro civiltà nel periodo giudicale e montarsi la testa. In tempo di crisi economica il nostro motto è: meglio con i piedi per terra che sulla torre di Mariano “. C’è anche un occhio di attenzione all’ ambiente nell’iniziativa del comune. “Oristano, a causa del boom industriale, è oggi la nuova Silicon Valley e deve fare i conti con un inquinamento altissimo e un’ aria irrespirabile. Se apriamo i monumenti la gente prende la macchina per vederli e inquina; è ora di dire basta a tutto questo, le macchine non devono più girare, la situazione è a livelli di guardia.” Un coro di proteste si leva dai commercianti del centro che temono un possibile calo dell’affluenza e quindi delle vendite. “Hanno ragione, il nostro obbiettivo è estirpare la piaga del commercio per ridurre il consumismo, come abbiamo dimostrato con la recente farsa della settimana ecologica. E’ora che la gente riprenda a nutrirsi di valori veri: digiuno, umiltà e quel 50% di disocuppazione giovanile che non gausta mai”.

 

La redazione sottolinea il carattere totalmente satirico e di fantasia delle dichiarazioni tra virgolette.

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5 Commenti in “Da oggi a Oristanto va in scena “Monumenti chiusi””

  1. luciano atzori Scrive:

    L’indotto prodotto dai beni artistici e paesaggistici è enorme. Tuttavia i nostri “amministratori” preferiscono privilegiare le famose sagre del corbezzolo(innegabilmente buonissimo)piuttosto che finanziare almeno per il fine settimana l’apertura dei nostri tesori artistici. Caro Andrea per segnalarti la miopia dei ns politici ti faccio due esempi recenti :Lelletto Contini pittore di fama internazionale non venne mai valorizzato a livello locale ed il mio povero padre Nicola Atzori solo dopo la sua morte si vide riconoscere il valore (è presente con ben 5 pagine di foto e biografia nello stupendo volume della Ilisso cent’anni di ceramica in Sardegna).

  2. gigi meli Scrive:

    “La redazione sottolinea il carattere totalmente satirico e di fantasia delle dichiarazioni tra virgolette.”
    ceee meglio di beppe grillo!

  3. grandeovest.com Scrive:

    @grazie Luciano, una delle prime cose da mettere in agenda è la valorizzazione di quel patrimonio che Oristano ha prodotto fino a quando la burocrazia non ha preso le redini
    @gigi non ci crederai ma ho aggiunto questa frase per paura che il comune di Oristano intentasse una casua per raschiarmi il 5° dello stipendio. In tempi di magra non si sa mai.

  4. Concu Pissenti Scrive:

    In compenso, come evento per la stagione estiva stanno organizzando a Torre Grande la “Festa della Birra”

  5. Andrea Pala Scrive:

    Mi piace il taglio ironico di questo articolo e ne condivido il messaggio. Per stare con i piedi per terra, credo che uno dei problemi per tenere aperti i monumenti durante l’anno sia quello dei costi. Si potrebbe pensare ad un coinvolgimento delle scuole,delle parrocchie, delle associazioni culturali e degli anziani affinché ciò avvenga sotto forma di volontariato. Sonderei ….

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