Sovranismo? Io non ci sono.

images1.jpgEra nell’aria da tempo. Da anni. Da anni se ne parla, anche nelle pagine di questo blog. Da anni io e altri stiamo mettendo in guardia rispetto alla manovra politica che si sta confezionando per le elezioni nazionali sarde di inizio 2014.

Parliamo un attimo dei partiti e dei movimenti indipendentisti sardi. Alcuni pensano che attorno al Partito Democratico si possa costruire un’ alleanza in grado di cambiare, in meglio, la Sardegna. Avete letto bene. Il Pd. Lo stesso partito che in Sardegna osteggiava la flotta sarda e a Bruxelles sosteneva e difendeva la costruzione del monopolio dei mari Tirrenia/Onorato/Cin. Lo stesso partito che in questi mesi ha fatto da ariete in consiglio alla Saras per trivellare la piana di Arborea, mostrandosi completamente sordo alle preoccupazioni avanzate dai cittadini e dalle imprese del territorio. Lo stesso partito che, in tutte gli accenni di presa di coscienza indipendentista mostrati in questa legislatura da parti del consiglio regionale, ha sempre mostrato in maniera chiara e inequivocabile il suo conservatorismo centralista e nazionalista (italiano). Altri pensano invece che il cambiamento possa nascere grazie alla collaborazione con il Movimento 5 Stelle. Avete letto bene. Il M5S. Lo stesso movimento che vuole togliere la sanità alle regioni per restituirla allo stato italiano. Lo stesso movimento che, totalmente sprezzante di un contesto sociale come quello vigente da secoli in Sardegna, vuole sopprimere tutti i comuni al di sotto dei 5 mila abitanti. Lo stesso movimento la cui capolista Emanuela Corda, all’indomani della sue elezione nel Parlamento italiano ha dichiarato qualcosa tipo “il nostro compito è riportare la Sardegna in Italia”. Lo stesso partito che ha aggredito la Pinna, rea di essere nata a Quartucciu e aver pensato di far parte di un’ organizzazione dove è tutelata la libertà di pensiero e di espressione. Se poi qualcuno dovesse pensare di fare alleanze sovraniste col Pdl, beh, non saprei proprio cosa dire.

Sovranismo, in Sardegna, è una parola sputtanata persino più del termine autonomismo, nella patetica e immotivata ambizione di superare quest’ultimo. Mi son convinto che verso le alleanze con le sigle italiane non si debba avere una contrarietà assoluta e aprioristica. Tuttavia andrebbero limitate a casi estremi, in cui il gioco valga veramente la candela e a determinate condizioni. Innanzitutto è necessario che all’interno di un’ eventuale alleanza, l’indipendentismo abbia una struttura è un organizzazione tale da poter esprimere una forza contrattuale adeguata rispetto alle controparti. Ora si da il caso che a trattare con le sigle italiane siano prevalentemente micromovimenti frutto dello scissionismo che ha caratterizzato l’indipendentismo in questi anni e, ironia della sorte, gli indipendentisti i cui nomi circolano all’interno dell’ipotesi sovranista sono stati protagonisti quando non artefici di molte di queste scissioni. Un’ altra condizione importante è che accordi di questo tipo vengano stipulati all’insegna della convergenza su punti programmatici chiari e definiti, senza attribuire inverosimili connotazioni indipendentiste alle succursali sarde dei partiti romani. Il patto col diavolo, se proprio si fa, deve restare tale. Dietro all’esplosione del sovranismo in Sardegna vi è invece il tentativo di spostare la motivazione dell’alleanza dal piano programmatico al piano ideologico, come se, ragionando in termini orwelliani, alcuni partiti/movimenti italiani fossero “più uguali degli altri”.

Andrea Nonne

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2 Commenti in “Sovranismo? Io non ci sono.”

  1. Renato Orru' Scrive:

    …messo in questi termini, un qualsiasi viaggiatore con adeguato bagaglio politico e culturale che si trovasse a passare le ferie in Sardegna, non potrebbe che essere in pieno accordo con questo post. Ma io, che qui ci vivo avrei qualche problema ad usarlo con la sicurezza ( e coerenza ) che riesci ad esprimere … anche perché ho assistito( e partecipato o promosso) a diversi tentativi di proposte alternative , non ultima quella del LabGallura e ho sentito i vari distinguo ( che capisco) e le motivazioni con cui creano le basi ( che non giustifico) per non fare MAI UN PASSO INDIETRO . Posto quindi che ad OGGI (ma fra qualche giorno potremmo anche cestinare sia il post che i commenti ) l’unico dato certo di questa tornata elettorale e’ ,al momento, la NON UNITÀ del polo indipendentista. Poi c’e anche la NON risposta sul quesito da me posto al Olbia : “…gli indipendentisti riconoscono gli altri come tali ? …” Questo è il dato basilare da cui, purtroppo si deve partire. Ora provo ad applicare questi dati al tuo POST , che condivido appieno, e la prima risposta che mi viene in mente e’: Le elezioni che ci interessano sono le prossime e non quelle del 2014 …per queste non siamo pronti . Poi i 3 blocchi italianisti , sono sempre più deboli e a rappresentatività ridotta (50 C R) e credibilità in forte discesa, costretti ad amministrare il nulla economico e con una crescente consapevolezza della sudditanza romana . La situazione politica non è ,per loro certamente la migliore mentre cresce il sentimento natzionalitario sia tra la gente sarda che dentro i rispettivi partiti itaGlianisti, forse più per conti economici che per sentimento. Ora, credo che le trattative con i partiti itaGliani, per quanto poco simpatiche, sono il male minore se orientate da accordi programmatici a scadenzario : il guaio e’ non riuscire a formare un Blocco Indy che per quanto piccolo possa sembrare sarebbe già oggi capace di ricevere delegazioni anziché chiedere aperture. (A titolo personale credo che qualche Partito Indy dovrebbe, in questa condizione, trovare un accordo con il CDX,possibilmente senza Ugo)… I patti con il Diavolo vanno fatti, e tutti NOI sappiamo che lo sono . Chi dice il contrario in genere vota dall’ altra parte …da sempre. Sul termine SOVRANISMO/SOVRANISTA concordo che sia stato sputtanato ed abusato da chi poi ha fatto di tutto per boicottarlo … Ma proprio per questo mi pare giusto ricondur lo al suo vero significato : SOVRANO = RE ,ovvero libero di prendere decisioni …UOMO / DONNA INDIPENDENTE ,non sottomessa/o…. Come gli antichi Padri /Re/Pastori …diventati JUDICHESS … Sono un ingenuo ? …Forse!
    Per chiudere : ci sono partiti itaGliani che sul piano Programmatico sono PIÙ DIVERSI DEGLI ALTRI … Bisogna dialogare con alcuni dei loro uomini…che sono ad ogni modo comunque sardi … FP
    Ps(dAZ) … Scritto al volo da IPad … come viene viene ;)

  2. davide nurra Scrive:

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