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Da oggi a Oristanto va in scena “Monumenti chiusi”

lunedì, 17 ottobre 2011

lucchetto.jpgDopo un week end all’insegna dell’arte con i monumenti presi d’assalto, il comune di Oristano punta al marketing alternativo con una scelta che spiazza tutti. Monumenti chiusi è il nome della nuova rassegna artistica del comune di Oristano che per un anno chiuderà tutti gli edifici e i monumenti di valore artistico e culturale. “Il mercato è saturo di città d’arte” fanno sapere da Piazza Eleonora “oggi la parola d’ordine è differenziarsi e per questo abbiamo deciso di non fare come gli altri e chiudere tutti i monumenti della città. Questa scelta ha anche una finalità sociale; nel periodo dei social network, dei porno amatoriali messi in rete illegalmente e dei reality show volevamo mandare un messaggio chiaro ai nostri giovani concittadini: ci sono cose che non si possono vedere, che è giusto non vedere e in cui non è opportuno ficcare il naso. Inoltre gli oristanesi potrebbero rendersi conto di quanto è stata grande la loro civiltà nel periodo giudicale e montarsi la testa. In tempo di crisi economica il nostro motto è: meglio con i piedi per terra che sulla torre di Mariano “. C’è anche un occhio di attenzione all’ ambiente nell’iniziativa del comune. “Oristano, a causa del boom industriale, è oggi la nuova Silicon Valley e deve fare i conti con un inquinamento altissimo e un’ aria irrespirabile. Se apriamo i monumenti la gente prende la macchina per vederli e inquina; è ora di dire basta a tutto questo, le macchine non devono più girare, la situazione è a livelli di guardia.” Un coro di proteste si leva dai commercianti del centro che temono un possibile calo dell’affluenza e quindi delle vendite. “Hanno ragione, il nostro obbiettivo è estirpare la piaga del commercio per ridurre il consumismo, come abbiamo dimostrato con la recente farsa della settimana ecologica. E’ora che la gente riprenda a nutrirsi di valori veri: digiuno, umiltà e quel 50% di disocuppazione giovanile che non gausta mai”.

 

La redazione sottolinea il carattere totalmente satirico e di fantasia delle dichiarazioni tra virgolette.


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